Débâcle del primo martedì di mercato in versione integrale a Veroli. Gli ambulanti che avrebbero dovuto posizionarsi lungo Passeggiata San Giuseppe hanno infatti preferito rompere in blocco le fila sospendendo l'attività e già prima delle 10 la strada risultava sgomberata da camion e banchi. La scelta è stata dettata dalla divisione di location tra gli operatori agroalimentari e il resto degli esercenti. Per i primi infatti posizionamento nel centro storico, per tutti gli altri destinazione Passeggiata San Giuseppe.

La decisione dell'amministrazione stabilita tramite un'ordinanza emessa sabato, non è piaciuta a gran parte degli esercenti che hanno preferito la ritirata di massa. A fronte delle polemiche, resta chiara e netta la linea del Comune che si pone come obiettivo primario garantire la sicurezza dei partecipanti. Il sindaco Simone Cretaro, ha infatti commentato nell'immediato il disguido della mattinata di martedì. «In conformità alle normative, abbiamo deciso di dividere gli esercenti, quindi di lasciare una parte delle attività in centro, come già sperimentato con il mercato a riapertura parziale, rispetto al resto degli ambulanti proprio per evitare il rischio di assembramenti e assicurare il rispetto delle distanze.

Questa scelta ha creato difficoltà ad alcuni operatori ma resta primario il dovere di tutelare la sicurezza di cittadini e commercianti. Consultando anche la nostra struttura tecnica abbiamo ritenuto questa la soluzione migliore, la stessa che porteremo avanti anche nei prossimi giorni». Nessun dietrofront da parte dell'ente, come già anticipato dall'assessore di settore Andrea Iaboni: «Il mercato diviso, resta a oggi la sola opzione finché perdurerà lo stato emergenziale. Diversamente, non sarebbe possibile assicurare lo svolgimento in tutta sicurezza delle attività. Da sottolineare poi, che la decisione è stata condivisa fino alla serata di lunedì, quindi a poche ore dall'inizio del mercato». Punto interrogativo dunque su cosa ci si dovrà aspettare martedì prossimo. Se i commercianti tenteranno prima una mediazione o sarà trovata una soluzione affine alle parti in causa, senza bypassare i termini di sicurezza.