Primo giorno di lavoro per gli operai dello stabilimento Fca: sono tornati in fabbrica ieri mattina dopo oltre due mesi. In 2.400 sono tornati sulle linee, solo per Giulia e Stelvio, non Giulietta. E solo per tre giorni: ieri, oggi e domani. Poi partiranno le altre nove settimane di cassa in deroga concesse dal Governo. E a proposito di aiuti governativi, tiene banco la questione del prestito richiesto da Fca. Il segretario della Ugl di Frosinone Enzo Valente dice: «A nostro avviso, in un momento difficile come quello attuale è più che mai fondamentale che vengano individuati i settori strategici su cui puntare. Quello automobilistico è innegabilmente uno di loro, trattandosi di un comparto che offre lavoro a decine di migliaia di persone in tutto il paese.

Gli operai Fca lavoreranno tre giorni a maggio e forse tre a giugno e poi torneranno in stabilimento solo a settembre prossimo. Tutte le aziende dell'indotto saranno costrettea fermarsi di conseguenza. Senza soldi nelle tasche dei cittadini – evidenzia Valente – sarà difficile far ripartire l'economia del territorio. Ritengo quindi necessario conclude Valente - che dapartedell'esecuti vonazionale vengano fatti tutti gli sforzi possibiliper sostenereil settore, in caso contrario, nel cassinate, le prossime due generazioni di giovani saranno costrette a trovare lavoro altrove».

Il consigliere regionale della Lega Pasquale Ciacciarelli pone invece un quesito: «Il nodo cruciale secondo me è un altro, ossia: nel caso in cui venissero erogati questi fondi come intende investirli Fca? Come vuole rafforzare gli stabilimenti italiani? E in tutto questo, che ruolo occuperà lo stabilimento del Lazio Meridionale di Piedimonte San Germano?»