Tra chi ancora non è potuto ripartire ci sono piscine e palestre. Per loro le aperture sono state procrastinate al 25 maggio. Le linee guide hanno imposto pesanti restrizioni per evitare i contagi.

Regola numero uno è evitare aggregazioni e regolamentare gli spazi di attesa per favorire il distanziamento. I percorsi di ingresso e di uscita andranno divisi. Negli spogliatoi e nelle docce andrà assicurato il mantenimento della distanza di un metro, che sale a due metri durante l'attività fisica.

Non consentire l'uso promiscuo degli armadietti e mettere a disposizione sacchetti per gli effetti personali.
Chi entrerà in piscina è tenuto a passare per le docce, chi andrà in palestra dovrà calzare scarpe apposite per l'attività fisica utilizzate solo in questo contesto.
Previste la presenza di dispenser per il gel igienizzante e continui passaggi per la disinfestazione anche degli attrezzi.