Sono state approvate in questi giorni dalla Commissione Europea le ulteriori modifiche al "Temporary Framework" (quadro temporaneo di aiuti di stato alle imprese) che prevedono ulteriori benefici contenuti nelle regole sugli aiuti di Stato deciso in risposta all'emergenza sanitaria causata dal covid-19.
La Comunicazione della Commissione dell'8 maggio 2020 "Modifica del quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale epidemia di COVID-19" stabilisce quindi ulteriori criteri agevolativi in base ai quali gli Stati membri possono sostenere le aziende tutelando le condizioni di parità (il "level playing field") nell'Unione europea.

Tra le misure adottate in sede europea a sostegno dell'economia dell'UE e dei diversi Stati membri rientra l'adozione di norme maggiormente flessibili in materia di aiuti di Stato. Trattandosi di un tema particolarmente complesso (si intersecano moltissime normative e regolamenti sia a livello comunitario che nazionale e regionale) invio questo messaggio importante perché queste materie sono sempre state strategiche per la crescita e il sostegno delle imprese e in questa fase particolare dell'economia, anche in virtù dei notevoli cambiamenti normativi, direi che sono vitali per "N" motivi.

Aiuti contenuti nella sezione 3.1, 3.2, 3.3 del Quadro temporaneo per le misure di aiuti di stato, aiuti contenuti ai sensi del Regolamento de minimis o Regolamento UE 651/2014, etc… Aiuti che interessano più aree di interesse della vita aziendale: incentivi all'occupazione, incentivi alla formazione, politiche attive del lavoro, incentivi fiscali, incentivi all'innovazione, credito e garanzie di stato, etc… 
Aiuti che interessano, con diversi limiti e cap, qualsiasi settore merceologico/produttivo. Il senso di questo messaggio è (oltre a descrivervi brevemente una situazione particolarmente complicata e complessa ma altrettanto vitale e strategica per Micro, Piccole, Medie imprese e Mid Cap che rappresentano il 99,7% del tessuto produttivo italiano in termini di aziende) che una informazione corretta, lineare, precisa e sistematica su questi temi importantissimi e soprattutto la giusta canalizzazione degli aiuti nei diversi regimi agevolativi (sfruttando al massimo le "deroghe" temporanee in vigore fino al 31.12.2020) è di supporto concreto alle imprese.

Non indirizzare l'impresa verso un percorso ottimale vuol dire in sintesi precludere alla stessa moltissimi benefici sia nel 2020 ma anche e soprattutto nel prossimo triennio 2021/2023. Scusate se sono ripetitivo ma questa è una situazione, per quanto complessa e di derivazione di moltissime normative, di una importanza forte e strategica per milioni di imprese. L'obiettivo è ridurre ed eliminare le asimmetrie informative e in questa fase particolare dell'economia italiana ritengo doveroso che l'informazione arrivi in maniera concreta, seria e professionale a tutti senza nessuna restrizione. Questo è sempre stato un mio obiettivo e credo che oggi sia anche un mio e nostro dovere".