Ristorazione, attività turistiche, strutture ricettive, parrucchieri ed estetisti, commercio al dettaglio, mercati, fiere e mercatini, uffici aperti al pubblico, palestre, piscine, manutenzione del verde, musei, archivi e biblioteche. Ci sono proprio tutti i settori nel documento contenente le linee guida per la Fase 2, su cui è stato trovato l'accordo tra governo e regioni.

"Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività
Economiche, Produttive e Ricreative", questo il documento con un dettaglio delle principali indicazioni per tutte quelle attività che ripartiranno dal prossimo lunedì 18 maggio. SCARICA QUI IL PDF CON LE LINEE GUIDA -

Scende a un metro la distanza minima interpersonale (due solo durante l'attività fisica in palestra). Prenotazione sempre consigliata con una novità, l'indicazione l'indicazione generalizzata di conservare per 14 giorni il nominativo dei clienti che hanno prenotato: una precauzione che servirà a facilitare l'individuazione di potenziali infetti nel caso di nuovi focolai, ma che solleva dubbi dal punto di vista della privacy.

Parola d'ordine: sicurezza. Quindi continuano ad essere valide in ogni settore le regole del distanziamento sociale. E anche l'obbligo di indossare la mascherina così come quello di disinfettare sempre le mani. Negli ambienti chiusi bisognerà sempre favorire il ricambio d'aria ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell'aria. Prevista anche la possibilità di misurare la temperatura a tutti impedendo l'accesso a chi ha più di 37,5. 

LEGGI ANCHE: Cosa si potrà fare e cosa no da lunedì 18 maggio: così riparte il Paese