Ci sono anche due indagati della provincia di Frosinone nel lungo elenco della Procura di Firenze che ha chiuso l'inchiesta firmata dal sostituto Christine von Borries e in cui 71 persone risultano indagate a vario titolo per falso e associazione a delinquere finalizzata ad attuare una presunta procedura di esami facili nella stessa università.

Si tratta di Francesco Soccodato, 42 anni di Sora,e Edoardo Verrillo, 42 anni di Cassino, entrambi figurano tra gli studenti inseriti nella «rete» che includeva corsi fantasma ed esami pilotati, sulla base degli accordi tra la Fondazione del Siulp e l'Università Privata a capo della quale c'è l'ex Ministro Vincenzo Scotti.

I reati contestati sono riferiti agli anni tra il 2017 e il 2019. Secondo le contestazioni, le modalità di effettuazione degli esami non erano corrette a causa della mancata frequenza da parte degli studenti, i quali inoltre potevano sostenere gli stessi in sedi diverse da quella stabilita come obbligatoria, ossia Roma.
Le verifiche avrebbero inoltre consentito di constatare che i candidati conoscevano le domande, suggerite loro dagli insegnanti, alcuni perlomeno.

Nomi eccellenti
Il principale indagato di questa storia è Vincenzo Scotti, potente Ministro dell'Interno in quota Dc, poi anche sottosegretario in un Governo a guida Berlusconi.
Il secondo nella lunga lista degli indagati è Pasquale Russo, un ingegnere di Minturno che alla Link è consigliere e direttore generale con funzioni amministrative, considerato il «promotore, costitutore e organizzatore dell'associazione per delinquere».
Classe '57, anche lui con un passato nella Democrazia Cristiana che contava, è stato presidente dell'associazione «Prima Persona» fondata nel 2012 con uno statuto che puntava a«rafforzare il rapporto tra politica e società civile» con particolare attenzione ai giovani e alla loro «voglia di esperienza in Europa».

C'è anche un altro nome eccellente che arriva sempre da Minturno ed è quello di Felice Romano, 63 anni, segretario generale del Siulp (Sindacato Italiano Unitario lavoratori Polizia) il più grande e importante sindacato di polizia italiano. Tra i fatti ritenuti penalmente rilevanti c'è la strategia messa in atto da Russo insieme allo stesso Vincenzo Scotti, nonché con Claudio Roveda e Pierluigi Matera per fare in modo che alcuni studenti lavoratori (anche loro indagati) che «non risiedevano o dimoravano in Roma iscritti all'università Link Campus University tramite il Siulp e in particolare tramite quello di Firenze» potessero sostenere gli esami senza seguire le lezioni dei corsi della laurea triennale in Scienze della Politica e delle Relazioni Internazionali, e al corso di laurea Magistrale in Studi Strategici e Scienze Diplomatiche 2016/2017 e 2017/2018».

Uno degli studenti «aiutati» è Andrea Pisaniello, di Aprilia, impiegato della Link; a sua volta Pisaniello incontrava, con altri due indagati, alcuni studenti prima degli esami per illustrare loro i contenuti delle domande.
È questo passaggio che ha portato alla contestazione del falso ideologico».