Attenzioni poco gradite, poi sempre meno paterne.
Fino all'instaurarsi di una relazione, secondo la ragazza. Una storia difficile da raccontare, quella di una presunta violenza maturata tra le mura domestiche, nell'ambiente in cui ci si dovrebbe sentire protetti e rassicurati, alleggeriti della cattiveria del mondo esterno.

La ragazza, invece, dopo otto anni dall'inizio dei presunti abusi ha deciso di denunciare. E a giugno è stato fissato l'incidente probatorio (in modalità protetta) per ascoltare proprio la presunta vittima.

In base a quanto dichiarato agli inquirenti, dopo il trasferimento con la madre nell'abitazione del nuovo compagno, residente a Castrocielo, dopo un po' sarebbe stata oggetto di attenzioni "particolari".
Attenzioni divenute per la ragazza (all'epoca minorenne) vere violenze.

La ragazza, dopo la separazione tra la madre e il compagno, avrebbe scelto di restare con quest'ultimo prima di lasciare definitivamente l'abitazione. E denunciare. L'uomo, assisto dall'avvocato Ceccani, dovrà difendersi dalle pesanti accuse.