«Ci sono 25,6 miliardi per i lavoratori». Così ieri sera il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato l'approvazione del decreto Rilancio.
Sul tavolo gli aiuti alle famiglie, alle imprese, i bonus per gli autonomi e per il turismo, l'ecobonus sulle ristrutturazioni per il risparmio energetico e le norme antisismiche, gli aiuti per chi adegua le strutture alle norme di contenimento del Covid-19, investimenti su scuola e ricerca. Tempi più snelli per ottenere la cassa integrazione. Il premier Conte nell'annunciare le misure ha specificato che ora la parola passa al Parlamento in vista di possibili migliorie, anche con il contributo dell'opposizione.

Grido d'aiuto
«Il vostro grido di allarme non ci è mai sfuggito - ha detto Conte - Per questo ci siamo impegnati al massimo, facendoci carico di questa sofferenza». Conte ha parlato di potenziamento della cassa integrazione, di bonus per i lavoratori autonomi e ha spiegato che è stato fatto in modo «che le erogazioni arrivino in modo più celere».
Ha spiegato la strategia per «dare impulso alla crescita», facendo cenno a sconti fiscali, sgravi per gli affitti e le bollette elettriche. Un aiuto anche per le famiglie che devono fare i conti con i figli a casa senza più la scuola.

Fondi alle imprese
Il premier ha annunciato quasi 16 miliardi per le imprese, sotto forma di indennizzi a fondo perduto, incentivi per le medie e piccole imprese, forme di capitalizzazione per le imprese più grandi. Saranno tagliati 4 miliardi di tasse per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato. Salterà la prima rata Irap di giugno. Via anche la prima rata dell'Imu, quella di giugno, per pensioni, alberghi e stabilimenti balneari.
Previsti sconti per le attività commerciali che dovranno adattare i locali alle nuove norme anti Covid. Il premier ha parlato di aiuti a pagare gli affitti dei locali: fino al 60% dei cannoni di questi tre mesi verranno recuperati.

Il Reddito di emergenza
Ha ribadito la scelta di ricorrere a «un reddito di emergenza per le fasce di popolazione che hanno bisogno di particolare protezione». Per le famiglie più in difficoltà ci saranno da 400 a 800 euro per chi ha un Isee fino a 15.000 euro. Nel decreto ci saranno risorse per rafforzare la cig e il bonus per gli autonomi. Conte ha specificato che per i lavoratori della gestione separata dell'Inps «i 600 euro arriveranno subito perché abbiamo gli elenchi di chi già li ha ricevuti». Previsto un ulteriore «ristoro fino a mille euro».
Previsto un bonus babysitter che potrà essere utilizzato anche per pagare i centri estivi per l'infanzia. In tal senso il Governo ha lavorato con l'Anci per aumentare offerta. Annunciato l'aumento dei congedi parentali nel settore privato. Sarà incrementato di 90 milioni il fondo per i disabili per progetti di vita indipendente. Ci sarà anche un fondo di sostengo per le strutture semiresidenziali per le persone con disabilità.

Ecobonus
Il decreto prevede un superbonus per la casa: «tutti quanti - ha detto Conte - potranno ristrutturare per dare un boccata d'ossigeno alle imprese e rendere più green le città. Non si spenderà un soldo per queste ristrutturazioni».
Scuola e ricerca
Per la scuola, il premier ha parlato di esami di maturità «in presenza e in sicurezza». Quindi si è dilungato sulla stabilizzazione del corpo docenti con 16.000 nuovi posti per gli insegnanti che, a regime, con gli altri già previsti, porteranno a 78.000 i nuovi insegnanti di ruolo. Ci sarà un «investimento sul futuro» con 1,4 miliardi per il rafforzamento del sistema universitario e della ricerca. Conte ha riferito di un investimento importante: «avremo 4.000 nuovi ricercatori».

Il turismo
Per sostenere il settore del turismo, così fortemente provato dal lockdown e dai divieti di spostamento fuori regione e nelle seconde case, ci sarà un bonus fino a 500 euro da spendere in alberghi e strutture ricettive (in Italia) diretto alle famiglie con Isee fino 40.000 euro. Il premier ha accennato anche a un fondo strategico per il turismo. Per bar e ristoranti ha annunciato che non pagheranno la tassa di occupazione del suolo pubblico.
Attenzione al mondo della cultura, anche con un progetto di digitalizzazione del patrimonio culturale.

Basi per ripartire
Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha ribadito il sostegno per famiglie, imprese, sistema sanitario. «Gettiamo le basi per la ripartenza e la ripresa dell'economia - ha detto il ministro - stanziando risorse molto consistenti». Ha posto l'indice sul rifinanziamento e l'allargando delle forme di sostengo al reddito.
Sul sostegno alle imprese, Gualtieri ha precisato: «dopo il Cura Italia è la fase del ristoro dei contributi a fondo perduto alle imprese fino a 5 milioni che hanno avuto delle perdite e anche un impegno senza precedenti per favorire la ricapitalizzaione». Ci saranno due miliardi per le imprese per far fronte agli impegni per garantire la sicurezza dei locali e aiuti alle scuole per affrontare una difficile ripresa.

Tra le novità del decreto c'è che le nuove domande di cassa integrazione in deroga andranno fatte direttamente all'Istituto di previdenza entro 15 giorni dalla sospensione dell'attività. Pertanto l'Inps autorizzerà subito, anticipando, il 40% delle ore autorizzate entro 15 giorni dal ricevimento della domanda. Il resto si avrà quando l'istituto riceverà tutta la documentazione. Nel decreto Rilancio è stata inserita anche la norma sulla regolarizzazione dei braccianti: «Da oggi vince lo Stato perché è più forte della criminalità e del caporalato», ha detto il ministro dell'agricoltura Tersa Bellanova.