Maggio, il mese della dedicato alla Madonna, giorni di festa in cui nuvolette di bambini in abiti candidi invadono la città. Nella parrocchia di Sant'Antonio sono centinaia i bambini che nelle domeniche di maggio ricevono il sacramento della prima comunione, giorni vissuti sempre con emozione e amore, in cui le famiglie si ritrovano, le catechiste chiudono un percorso portato avanti per anni e la festa esplode. Nel giorno della festa della mamma ci sarebbe dovuto essere il primo gruppo di piccoli, ma il coronavirus ha portato via loro anche questa gioia, la possibilità di ricevere la prima comunione e di condividere questo momento con gli amichetti. Tanta la delusione dei bambini che, ancora una volta, insegnano agli adulti il significato della parola resilienza.

Mamma Antonietta racconta: «Se ne è accorto da solo - Nicolò Di Ruzza è furbetto e aveva già intuito che non ci sarebbe stata nessuna cerimonia - Lo sa quello che sta accadendo e ha compreso il motivo di questa decisione. Sicuramente però, parlando di bambini, dobbiamo pensare che non sia una rinuncia da poco ma lui sa che festeggeremo quando si potrà e che arriverà, insieme ai suoi amici a ricevere il sacramento. Per il ristorante, le bomboniere e gli abiti nessun problema, abbiamo sospeso tutto».

Lucrezia Rodi avrebbe indossato il suo meraviglioso abitino sotto il saio e, domenica, avrebbe ricevuto la prima comunione: «Ci è rimasta un po' male, lo ha capito da sola - ha detto mamma Giuliana - Il vestitino lo aveva già trovato, proprio la settimana prima che chiudessero tutto, però ora è tutto sospeso, perchè ovviamente la taglia non andrà più bene. Preferirebbe farla in estate, eventualmente la spostiamo all'ano prossimo. Appena hanno chiuso tutto mi ha chiesto "mamma ma la comunione la posso fare?". Lei non vuole rimandarla perchè ha paura di diventare troppo grande. Vorrebbe comunque farla con le sue amichette».

«Per noi la reclusione in casa è stata difficile - dice Laura, la mamma di Emilio Galasso - Lo ha capito da solo che non avrebbe fatto la comunione. Per il ristorante, le bomboniere e il vestito non abbiamo avuto nessun problema, addirittura è stato il titolare del locale che ci ha contattato. Ora Emilio spera che riapra la scuola, per lui questo significa il ritorno alla normalità».
Marialourdes Pezzella è arrivata da Napoli con la sua famiglia e mamma Veronica ha scelto di fare subito chiarezza: «Meglio dire la verità, sempre. Lo avrebbe capito da sola ma le ho spiegato il perché non sia stato possibile. Questo per noi è stato un anno particolare, ma lei ci stupisce sempre. I bambini hanno una percezione differente degli avvenimenti e noi, come genitori, dobbiamo tenerne conto. Nessun problema per ristorante, bomboniere o abiti. Intanto ancora si deve capire quando sarà possibile ricevere la prima comunione, poi vedremo».

Giulia Romaniello aveva scelto un vestito fantastico e la sarta era già all'opera per realizzarlo, ora tutto è stato bloccato: «È inevitabile ammettere che ci sia rimasta male, le abbiamo detto che non era possibile fare la comunione e festeggiare. Per ora è tutto sospeso, come per gli altri. Mi dispiace per questi bambini, stanno vivendo un periodo difficile, ma ci stupiscono ogni giorno» sottolinea mamma Melania.
Per Emanuell Erobusti non sarebbe stata solo una festa, ma il coronamento di un periodo bellissimo trascorso con amici e catechisti: «Noi arriviamo da un'altra parrocchia e a S. Antonio mio figlio ha trovato la gioia - spiega mamma Annunziata - La chiesa è una famiglia, era bellissimo per lui partecipare alle lezioni e ai momenti d'incontro ed è quello che gli manca di più: la condivisione».

«La festa non è indispensabile, io voglio fare la prima comunione. Nella casa di Dio, con le dovute precauzioni, dovremmo poterla fare - dice Serena Maraone stupendo tutti, compresa mamma Tiziana che aggiunge - Gli è stato tolto tanto: scuola, giochi, rapporto con gli altri. Mia figlia ha detto che per la festa si può sempre rimandare ma, soprattutto in questo periodo, ricevere la prima comunione è ancora più importante. E ci hanno colpito la sua determinazione e consapevolezza. Questo per loro è stato un momento delicato, lontano dagli amici ma "immersi" nell'amore della famiglia».