Il dolore è ancora grande e sarà difficile da affievolire, e fa male, ancora più male quando si scopre che non c'è rispetto per una famiglia che soffre per la perdita di chi, fino a due mesi fa era la guida, la protezione, l'amore.
Nessun rispetto per chi è salito al Cielo portato via da un nemico invisibile, per chi da due mesi ha il cuore spezzato e si aggrappa ai ricordi.

Lo hanno scoperto per caso, c'erano la sua foto, il suo nome, il paese dove viveva. E poi frasi incommentabili che hanno ferito ancor di più i suoi cari. È stato creato un falso account Instagram di Marco Tricarico, il cinquantaduenne di Supino morto lo scorso 12 marzo. Aveva contratto il Covid-19. L'altra sera la moglie e i figli si sono accorti dell'account su Instagram (@marco_supinese), con la foto profilo di Tricarico e altre foto, tra cui quella di un conoscente. Profilo creato tre giorni fa.

La famiglia ha sporto denuncia alla polizia postale di Frosinone e grande il dispiacere per un gesto inqualificabile e squallido. «Impossibile immaginare il nostro dispiacere nel vedere quanta cattiveria c'è in giro specialmente adesso e dopo la nostra dolorosa perdita lo sfogo della figlia Alice Oggi (ieri, ndr) sono esattamente due mesi che papà non c'è più e ci ritroviamo a dover risolvere questa situazione piuttosto che onorare la persona meravigliosa che era e l'imprenditore straordinario che era. In più stiamo ancora combattendo con il nostro dolore e non ne meritiamo altrettanto!

La creazione di questo profilo ci ha preoccupati perché abbiamo un'attività commerciale a Ferentino (Ottica Marco) che dal triste avvenimento gestisco con la mia mamma e il mio fratellino e questo profilo avrebbe potuto ledere l'immagine del nostro negozio, frutto di tanti sacrifici (35 anni)». Il falso profilo, anche con l'aiuto di chi ha conosciuto ed è tuttora incredulo per la morte di Tricarico, è stato subito bloccato. E tanti i messaggi di vicinanza alla famiglia dell'indimenticato imprenditore.