La procura della Repubblica affiderà l'incarico a un consulente tecnico, esperto di infortunistica stradale, per verificare le cause del sinistro di domenica scorsa, in cui è rimasto vittima Franco Quattrociocchi, 53 anni, di Castelmassimo, mentre era in sella al suo scooter.

Indagato per omicidio colposo il conducente del camioncino con cui è avvenuto l'impatto. Si tratta di un cinquantasettenne, vigile del fuoco, anche lui di Castelmassimo, difeso dall'avvocato Giampiero Vellucci.

Si attende ora il nulla osta della salma per portare l'ultimo saluto al verolano. I funerali si svolgeranno secondo le disposizioni del decreto per l'emergenza Covid-19.

L'altra sera un momento di preghiera in diretta sulla pagina Facebook del parroco don Dino Mazzoli.
Molte persone si sono collegate per pregare insieme e ricordare Franco. E tanti anche i messaggi di cordoglio sulla bacheca del verolano. Bacheca dove ieri sera è comparso un post di un familiare «Non so che parole avrebbe usato, ma di certo lo avrebbe fatto con il cuore.
Un abbraccio a tutti voi che lo avete accolto come un fratello e che avrete sempre un dolce ricordo di lui».

Sicuramente un ricordo bellissimo, perché Franco sapeva farsi volere bene. Era una persona dal cuore grande, gentile. Così lo ricordano alcuni amici: «persona e amico esemplare, compagno di una vita di campeggi indimenticabili. Giornate che resteranno nel cuore di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di condividere quei momenti con lui. Ciao amico mio, spero solo che lì ritroverai i tuoi cari e il nostro don Andrea che ti abbraccerà come faceva sempre qui giù».
«Chi non ha sorriso alle sue battute? Chi non ha mai trascorso uno dei nostri campeggi con lui? E poi lui, amico di tutti, di una comunità intera, ci lascia in questo periodo, in cui sarà difficile persino dirgli addio come avrebbe meritato».