Nuovi sversamenti nelle acque di rio Pioppeto. Sabato mattina la colorazione anomala del fiume ha fatto nuovamente salire il livello d'allerta. E gli ambientalisti, così come gli attivisti dei comitati Allerta Cerro e Solfegna Cantoni, sono tornati a chiedere interventi mirati. Nuove richieste erano state già avanzate domenica scorsa. Poi una riunione ad hoc con i sindaci di Cassino, Villa Santa Lucia e Pignataro accanto ai vertici del Cosilam e AeA.

Richieste e risposte
I membri di Allerta Cerro, a fronte dell'anomala colorazione delle acque di domenica scorsa, erano tornati a chiedere «per motivi di trasparenza, l'installazione di una webcam puntata sulla zona di immissione delle acque di scarico del depuratore nel fiume. Una webcam accessibile dai siti istituzionali dei Comuni nei territori in cui scorre rio Pioppeto. In questo modo il Consorzio potrà dimostrare l'effettivo buon funzionamento dei suoi impianti». Una sicurezza, scrivono gli attivisti, anche per i cittadini che potranno verificare in qualsiasi momento. Nel fine settimana, poi, i sindaci di Cassino, Pignataro e Villa Santa Lucia si sono riuniti con il presidente del Consorzio, Delle Cese, e con AeA per fare il punto sulla situazione e cercare di accelerare su tutti i progetti in cantiere.

In agenda, infatti, come spiegato dal presidente Delle Cese un progetto in grado di arrivare all'origine del problema ambientale: l'installazione di sensori altamente sofisticati in grado di rilevare in tempo reale l'immissione nelle acque di sostanze anomale per inviare la segnalazione agli organi preposti. In tal modo, l'attivazione di una task force anti-inquinamento dovrebbe risultare imemdiata. «Ci faremo aiutare in questa battaglia dalla tecnologia: i sensori valuteranno la torbidità delle acque, la temperatura e i segnali inquinanti in tempo reale. Poi, come valutato nella riunione, affronteremo diversi aspetti: da quello odorigeno alla gestione della rete.

Un progetto che riguarderà il Cosilam, AeA e i Comuni chiamati a lavorare all'unisono - ha dettagliato il presidente Marco Delle Cese - Vogliamo ascoltare le richieste di comitati e cittadini, intervenendo in modo diretto. Sui sensori siamo a buon punto, partiremo a breve con le attività per l'impianto fotovoltaico per la copertura dell'impianto, affrontando in prima battuta la questione dei miasmi. Si tratta di un progetto da 700.000 euro. I tecnici di riferimento sono già al lavoro». «Abbiamo analizzato il progetto, che credo superi l'idea delle telecamere: con un allert, attivato dai sensori, sarà possibile intervenire immediatamente. E procedere con una campionatura mirata - ha spiegato il sindaco Salera - Ora è importante partire il prima possibile perché sappiamo che con la stagione estiva la situazione dei miasmi diviene insopportabile».