Un solo contagio in Ciociaria. Sette in tutta la settimana che si chiude, addirittura, con la metà dei pur bassi nuovi casi registrati la settimana precedente.
Ma i primi sette giorni del post lockdown vanno in archivio anche con una notizia per certi versi sensazionale, ovvero la guarigione dal virus di una paziente di 101 anni ricoverata fino a sabato nella Rsa-Covid dell'Ini Città Bianca di Veroli. La donna era arrivata dall'ospedale Grassi di Ostia. La Città Bianca, infatti, è diventata una Rsa-Covid dove accogliere i pazienti Covid nell'ultima fase del percorso di guarigione del virus.

La guarigione
Centouno anni ben portati. Nata ai tempi della terribile Spagnola, Leonilde Clarici Catalucci è riuscita a superare anche questa temibile prova. La si vede nella foto, circondata dal personale sanitario della Città Bianca, che saluta tutti e ringrazia per l'assistenza ricevuta in queste settimane.
«È una paziente che è venuta da noi dall'ospedale Grassi di Ostia per proseguire le cure e nella Rsa Covid - spiega il risk manager dell'Ini Città Bianca Carmine Romaniello - Come prevede il protocollo, dopo aver fatto i due tamponi risultati negativi l'abbiamo dimessa». Una buona notizia che dà speranza anche a coloro i quali ancora sono alle prese con il nuovo Coronavirus.
Attualmente nella Rsa-Covid della Città Bianca ci sono 30 pazienti positivi, «appena si negativizzano - spiega ancora il dottor Romaniello - rientrano a casa o nelle strutture di provenienza». Sono, invece, una trentina i pazienti interni che, dopo esser risultati negativi, hanno sconfitto il virus e sono stati dimessi. Un'altra ventina, ancora positiva, sta proseguendo il percorso terapeutico ed è in attesa di effettuare lo stesso percorso che ha fatto chi è guarito.
«Da metà aprile non abbiamo più casi - rileva Romaniello - La fase critica è passata». È passata a Veroli e nel resto della provincia come dimostrano i bassi numeri del contagio di queste ultime settimane, ormai ridotti ai numeri termini. Il che ci proietta con rinnovate speranze nella fase 2 pe run pieno ritorno alla normalità, anche se con guanti e mascherine.

Il bollettino
Il 5 aprile è l'ultima volta che il numero dei contagi è andato oltre la quindicina, con 18 casi. Da allora la curva ha iniziato una lenta e progressiva discesa, confermata anche nei primi giorni successivi alla fine del lockdown quando la gente ha cominciato a muoversi con maggiore frequenza. E anche ieri si è registrato un solo caso, il settimo della settimana con il dato più basso dall'inizio della pandemia. Praticamente dal 17 aprile non si hanno casi in doppia cifra, segno che la strategia adottata per contenere i contagi ha pagato importanti dividendi. La Asl di Frosinone ha puntato molto sui tamponi mirati, alla ricerca dei possibili asintomatici soprattutto cercandoli tra coloro che potevano aver avuto contatti con persone risultate di recente positive. Una ricerca del positivo finalizzata sui cluster familiari e quelli scoperti in ambiti lavorativi, soprattutto nel mondo delle Rsa, delle case di riposo e degli ospedali dove, pure, non sono mancati i casi.
Nel bollettino diffuso dall'assessorato regionale alla Sanità, l'assessore Alessio D'Amato evidenzia anche gli zero morti (un dato ormai consolidato da 16 giorni) come pure l'attivazione dei posti per i tamponi drive in negli ospedali di Sora e Cassino per l'indagine di sieroprevalenza. Da segnalare anche il numero di chi ha battuto il virus salito a 316 (245 i guariti e i 116 i dimessi).

A livello regionale i casi attuali di positività sono 4.286, di cui 1.265 ricoverati, 84 ricoverati in terapia intensiva, 2.937 in isolamento domiciliare. Quindi ci sono 557 deceduti, 2.322 guariti su un totale di casi esaminati dall'inizio dell'epidemia di 7.165.
«Trend stabilmente in discesa nelle province - evidenzia l'assessore D'Amato - dove complessivamente si registrano quattro casi nelle ultime 24 ore e zero decessi. Nelle ultime 24 ore i decessi sono stati quattro, mentre continuano a crescere i guariti che sono arrivati a 2.322 totali e i tamponi totali eseguiti sono stati quasi 179 mila». In buone condizioni anche gli undici ricoverati (9 bambini e 2 mamme) all'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Palidoro.
Secondo il bollettino della protezione civile, invece, in provincia di Frosinone si registrano 578 casi, due in più rispetto al precedente bollettino diffuso nella giornata di sabato. Resta, quindi, la discrepanza con il dato fornito dall'assessorato regionale alla Sanità che per la Ciociaria indica in 657 il numero dei contagi verificatisi dall'inizio dell'emergenza.

Il punto
Trend stabile ormai da giorni nella città di Sora. Ne dà notizia il sindaco Roberto De Donatis: «Confermo che anche nelle ultime 24 ore non abbiamo ricevuto notizie di nuovi casi di Covid per quanto riguarda cittadini sorani. Notizia che accogliamo sempre con grande piacere. Vuol dire che le evoluzioni sono positive anche in termini di dinamiche legati ai cluster familiari che non hanno prodotti nuovi casi».
Da una centenaria che esce dal percorso Covid a un'altra che ancora lotta dal suo letto allo Spallanzani. Proprio ieri, festa della mamma, dall'ospedale Spallanzani hanno voluto dedicare un pensiero speciale a nonne e mamme ricoverate. «Lo Spallanzani abbraccia tutti gli anziani, in particolare le donne e le mamme visto che oggi (ieri, ndr) è la festa della mamma», è quanto dichiarato all'Adnkronos da Francesco Vaia direttore sanitario del Inmi Spallanzani che ha voluto rivolto parole d'affetto a una centenaria ricoverata in degenza ordinaria.