Bassi i numeri del contagio, ma la guardia deve rimanere alta. Lo dice il presidente dell'ordine dei medici Fabrizio Cristofari che rileva come subito le strade si sono ripopolate. «È vero - spiega - la statistica ci dice che da due giorni la provincia di Frosinone è a "contagio zero". Ma non si può rischiare di annullare i sacrifici fatti negli ultimi mesi». Il presidente dell'ordine dei medici si rivolge a tutta la popolazione: «da oltre due mesi medici, infermieri, forze dell'ordine, protezione civile, volontari… operano sopportando turni e carichi di lavoro insostenibili per svolgere il loro dovere, cercando generosamente di salvare la vita agli altri, mettendo a rischio la propria».

Tanti i medici, 150, che hanno pagato con la vita il loro impegno quotidiano contro il Covid-19.
«In queste ore - osserva Cristofari - un po' in tutta Italia si vedono comportamenti di persone e di gruppi che confliggono con la drammaticità del momento: sembrano aver dimenticato tutto ciò, ed agiscono come se lo stato di emergenza, dovuto alla terribile pandemia che stiamo attraversando, fosse solo un brutto ricordo».

Da qui quattro, fondamentali raccomandazioni che, quale presidente dell'ordine, rivolge ai cittadini: «i medici e tutto il personale sanitario hanno il dovere di dare il massimo nel lavoro per la vita e la salute delle persone; tutti abbiamo il dovere di rispettare le regole e di non considerare finita l'emergenza per il Coronavirus; tutti abbiamo il dovere di rispettare la vita altrui e la nostra; tutti i cittadini hanno il dovere di non compiere azioni che complicano il lavoro dei medici, mettendo a rischio la loro vita e quella dei sanitari, rendendo vano l'immenso e generoso sforzo che la nostra sanità ha compiuto in questi ultimi, dolorosi, due mesi».