Bene le aree dedicate ai giovani se però viene garantito il loro decoro. Nato per aggregare i ragazzi, allontanare il disagio giovanile e favorire la frequentazione di ambienti "sani", anche Sora ha uno spazio, seppur piccolo, dedicato allo skateboard. La struttura sorge in via Attilio Roccatani, vicino la sede della protezione civile. E proprio a causa dell'emergenza Covid-19, durante l'attesa da parte dei cittadini che aspettano di consegnare o di ricevere materiale dai volontari, in molti hanno soffermato la loro attenzione sullo stato pietoso in cui versa lo skate-park. I commenti sono eloquenti. E anche preoccupati.

«Forse qualche ragazzo entra per giocare dice un uomo osservando da vicino la struttura Ma chi garantisce la sicurezza e il decoro di questa area?».
Poi l'attenzione si sposta sull'entrata: «Ma che entrata è? La rete tagliata e divelta, lastre di ferro arrugginite a terra utilizzate presumibilmente come trampolini per gli skate, cartoni lasciati sui marciapiedi per facilitare l'entrata dei mezzi a due rotelle nella struttura». Il cittadino continua a domandarsi: «Ma nessuno vigila su questo spazio, in un punto ormai diventato nevralgico per la città, dove c'è la sede della protezione civile? Credo che si debba nell'immediato garantire, oltre che il decoro, anche la sicurezza di chi utilizza questo spazio».

Effettivamente lo spettacolo è indecoroso. Tutto o quasi rotto e cadente. Un luogo tutt'altro che sicuro per praticare lo skateboard. Ed è un vero peccato. Appena terminata l'emergenza sanitaria, la struttura potrebbe permettere a bambini e ragazzi di incontrarsi e divertirsi insieme, favorendo il gioco e lo stare all'aria aperta in compagnia del proprio skate. Oltre al ripristino della recinzione, a reclamare un'immediata manutenzione straordinaria sono anche le rampe per i salti, molto usurate. Sarebbe il caso di sistemare adeguatamente almeno l'ingresso e le rampe per restituire un po' di sicurezza allo skate-park e un tocco di decoro urbano all'intera zona.