Ci risiamo: altra folle corsa, altro cavallo. Ma lo stesso spudorato comportamento. La scena che si è vista a Pontrinio ha ricordato la sfida tra due calessi della mattina di Pasqua, quando un gruppo di rom residenti in città, in pieno lockdown, fece balzare Sora alla ribalta della cronaca nazionale. Stavolta non c'era il calesse; il conducente dell'auto, P. D. S, 54 anni, di etnia rom e residente a Sora, teneva il cavallo per le briglie mentre guidava. Una corsa pericolosissima che avrebbe potuto causare incidenti e gravi problemi al povero animale.

Nel primo pomeriggio di martedì alla sala operativa della guardia di finanza di Frosinone è giunta una comunicazione che segnalava che in via Pontrinio il conducente di un'auto trascinava per le briglie un cavallo spinto al galoppo. Immediato l'allarme: due pattuglie della tenenza di Sora dopo pochi minuti hanno individuato il conducente dell'auto e a breve distanza, lungo il Liri, hanno trovato il cavallo, riconoscibile dal mantello pezzato bianco e marrone. L'uomo, risultato essere il proprietario del cavallo, è stato identificato.

Sul posto è arrivata anche la polizia veterinaria della Asl di Frosinone per accertare lo stato di salute dell'animale, apparentemente molto provato dalle sevizie subite, oltre che per riscontrare la sua identità attraverso la lettura dei chip. Stessa operazione per altri cavalli che pascolavano in un terreno demaniale vicino al fiume. I finanzieri di Sora hanno denunciato l'uomo alla procura di Cassino per maltrattamento di animali e invasione di terreno demaniale. Denunciato anche un suo familiare, M. D. S., di 24 anni. Sono in corso ulteriori accertamenti sull'effettiva proprietà dei cavalli.