Chi sbaglia sarà chiamato a pagare. No all'abbandono di guanti e mascherine lungo le strade della città. Ieri, nel corso della diretta quotidiana sulla pagina Facebook del Comune di Sora, il sindaco Roberto De Donatis ha ribadito la necessità di rispettare tutte le misure adottate dal Governo con il Dpcm 26 aprile 2020 e dalla Regione Lazio con l'ordinanza "Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-2019". Per garantire la sicurezza propria e degli altri, il primo cittadino ha ricordato che è fatto assoluto divieto di assembramento e che va mantenuto il distanziamento interpersonale di almeno un metro. È obbligatorio, fuori casa e nei luoghi chiusi aperti al pubblico, l'uso delle mascherine per la protezione delle vie respiratorie.

Inoltre, vista la situazione di emergenza sanitaria, il sindaco De Donatis ha invitato la cittadinanza a rispettare la corretta gestione dei rifiuti, come raccomandato più volte dalla società Ambiente e Salute Srl. «Guanti e mascherine devono essere conferiti nell'indifferenziato (residuo) e mai abbandonati per strada, altrimenti si rischia di incorrere in pesanti sanzioni», ha detto il sindaco. Insomma, il corretto conferimento dei dispositivi di protezione consente di evitare possibili trasmissioni del virus e la società che gestisce il servizio di raccolta differenziata a Sora sta ribadendo da settimane come e dove è consentito buttare i guanti e le mascherine.

Il sindaco, sempre tramite il web, ha informato i concittadini che i parchi comunali, che stanno vedendo in questi giorni un'azione di pulizia grazie al lavoro degli operai dell'ufficio manutenzione dell'ente di corso Volsci, saranno chiusi fino a quando non sarà possibile riaprire l'area giochi per i bambini. Appena emanato l'ultimo decreto De Donatis fu molto determinato in questa decisione, infatti dichiarò pubblicamente: «Qualcuno mi deve spiegare come è possibile che due bambini non giochino nel parco».