Il comportamento dei sorani è corretto, ma non tutti si adeguano. La fase due ha lasciato spazio alle passeggiate e sono in molti ad approfittare per raggiungere il santuario della Madonna delle Grazie. «Vedo un grande senso di responsabilità - ha commentato ieri il sindaco Roberto De Donatis nella sua consueta diretta social -. Ci sono però come sempre delle eccezioni, che nascono dove è maggiore la presenza di appartamenti e case. Tuttavia, oltre questo, il senso civico del rispetto delle regole mi pare che sia radicato nell'animo di tutti noi. Dobbiamo convivere con l'emergenza, ma siamo in una fase dove finalmente è possibile fare qualcosa in più nel recupero di quelle libertà individuali che sono comunque indispensabili sostegno per l'attività sociale, ovviamente sempre con le regole di distanziamento sociale».

De Donatis si è detto stanco di continuare a ripetere che è necessario rispettare regole e comportamenti corretti, ma lo ritiene importante per aiutare tutta la cittadinanza a ricordare che la fase due è molto delicata e bisogna essere attenti per non vanificare gli sforzi fatti fino a questo momento. «Durante la mia conferenza quotidiana cerco di diffondere le regole, ma non solo qui». Il sindaco invita tutti i concittadini a farsi portavoce, nelle proprie case, del verbo della prevenzione.

«Regole che sono state metabolizzate dalla nostra comunità e che stanno producendo degli effetti che hanno ricadute sulla situazione sanitaria». E se il primo cittadino rivolge un plauso ai sorani, c'è chi si lamenta per la pessima abitudine di gettare guanti e mascherine usate qua e là. Addirittura vicino all'ingresso dell'ospedale Santissima Trinità, dove spesso chi esce dal nosocomio si disfa dei dispositivi di protezione semplicemente gettandoli per terra, soprattutto nelle aiuole. Una manifestazione di inciviltà pericolosa anche per l'ambiente.