Quattro operai nei guai per aver fatto benzina con le schede aziendali. A scoprire l'illecito sono stati i carabinieri della Stazione di San Giorgio a Liri che, partendo da due denunce, hanno messo insieme tutti i tasselli e individuato negli operai i presunti autori del gesto. A sporgere denuncia è stato il legale rappresentante di una società con sede nel Viterbese che avrebbe notato degli ammanchi considerevoli, cercando di andare a fondo alla vicenda.

Così i carabinieri guidati dal maresciallo De Angelis della Compagnia di Pontecorvo - agli ordini del capitano Nicolai - hanno approfondito le verifiche e denunciato in stato di libertà un ventunenne, un trentunenne, un quarantacinquenne e un quarantanovenne, tutti residenti a Vallemaio, accusati, in concorso tra loro, dei reati di truffa ed appropriazione indebita.
In particolare, l'attività posta in essere dai militari permetteva di accertare che gli stessi, utilizzando tre schede "multicard" per il rifornimento di carburante avute dalla società di cui erano dipendenti per le esigenze dei mezzi della società stessa, in cinque mesi avrebbero effettuato rifornimenti su mezzi privati, arrivando così ad appropriarsi indebitamente di circa quarantamila litri di carburante, danneggiando così l'azienda nella quale erano dipendenti.