Un avviso pubblico per la concessione di contributi a persone sovraindebitate o vittime dell'usura. È stato diffuso dalla Regione Lazio che, per questa misura di sostegno, ha stanziato in totale 2,1 milioni di euro. L'importante provvedimento viene annunciato dal presidente del Consiglio regionale, nonchè capogruppo del Pd alla Pisana, Mauro Buschini.

«Di questi finanziamenti - spiega l'amministratore regionale - 960mila euro sono destinati ai casi di sovraindebitamento e per la prevenzione dell'usura, in riferimento alla legge approvata nella scorsa legislatura. Per il sostegno psicologico, invece, verranno destinati 40mila euro, mentre altri 800mila circa sono previsti per l'assistenza e la tutela delle vittime dell'usura. Riguardo alle somme da assegnare agli enti impegnati nella lotta ai fenomeni estorsivi, il bando contiene un contributo da 300mila euro». In proposito, Buschini aggiunge che «l'aiuto alle persone in difficoltà e il contrasto alle organizzazioni criminali sono gli obiettivi che caratterizzano la Legge regionale approvata nella prima legislatura Zingaretti.

L'avviso pubblico e i relativi finanziamenti rappresentano pertanto un sostegno concreto alle vittime e dimostrano la volontà di combattere questa piaga che, purtroppo, colpisce molti cittadini». Dunque, un pacchetto di misure urgenti per arginare un fenomeno criminoso che, a causa dell'epidemia Coronavirus, rischia di allargare gli spazi di manovra delle mafie nel Lazio. Va proprio in questa direzione lo stanziamento di emergenza da 400mila euro, che assegna contributi fino a 3.000 euro a fondo perduto alle famiglie e alle piccole imprese vulnerabili e sovraindebitate, oppure alle vittime degli usurai. Per ottenerlo, i beneficiari dovranno possedere alcuni requisiti essenziali: la residenza nei Comuni del Lazio da almeno un anno; non essere in carico ai Servizi sociali comunali; non essere beneficiari di altre forme di sostegno al reddito e alla povertà erogate da enti pubblici; avere subito in conseguenza dell'emergenza sanitaria da Covid-19 un peggioramento della propria condizione economica, da provare anche con l'autocertificazione.

Le erogazioni avverranno attraverso associazioni o fondazioni antiusura iscritte all'albo regionale e al Mef. Sempre a disposizione dei citati enti riconosciuti dal Mef, esiste anche un fondo regionale da 850mila euro per la concessione di garanzie a persone fisiche e piccoli imprenditori, riguardo a prestiti personali erogati dalle banche. Somme da restituire in base all'importo erogato nel termine di 10 anni. Questo ulteriore provvedimento si aggiunge al fondo di 500mila euro, presentato dalla Regione qualche mese fa, per le vittime dell'usura che denunciano i propri aguzzini e che prevede contributi fino a 20mila euro immediatamente disponibili.

«Si tratta di misure caratterizzate dalla loro straordinaria rapidità di elargizione - ha sottolineato il presidente Nicola Zingaretti - in grado di incidere efficacemente sulla condizione di famiglie e imprenditori vittime, o potenziali vittime, di usurai in un momento di particolare fragilità economica. Pertanto, abbiamo costruito un solido sistema di protezione per i cittadini. Fermare immediatamente la spirale dell'usura o del sovraindebitamento può significare salvare una vita e comunque lasciarsi alle spalle un vero incubo. Questi provvedimenti contro l'usura - ha proseguito Zingaretti - si aggiungono a un intervento che in questi giorni abbiamo attuato a favore di imprese e famiglie in difficoltà, che ha garantito un'immissione di liquidità nel nostro territorio pari a 2 miliardi e 900.000 euro. Inoltre, con i Buoni spesa, il sostegno agli affitti e il Pronto Cassa diamo un contribuito concreto per contrastare il tentativo delle mafie di approfittare di questa situazione di emergenza sanitaria e sociale».

Dunque, è noto che l'indebolimento economico di famiglie e imprese fa crescere il pericolo dell'usura, facilitando l'acquisizione diretta o indiretta delle aziende da parte delle organizzazioni criminali. «Estorsione e usura costituiscono "reati sentinella" per la presenza della criminalità organizzata sul territorio - ha concluso il presidente dell'Osservatorio regionale per la Sicurezza e la Legalità, Gianpiero Cioffredi - Accanto ai soggetti che in modo autonomo si dedicano ai prestiti usurari, i cosiddetti "cravattari" di quartiere, opera la criminalità organizzata, che attraverso questo canale acquisisce il controllo di attività commerciali appartenenti a cittadini stritolati dai debiti».