Stare in casa, per molte donne, non è un invito rassicurante: per chi è vittima di abusi domestici il periodo di isolamento forzato può significare un peggioramento dei maltrattamenti quotidiani.
La casa protegge dal contagio, ma non dalla violenza; per tante donne la quarantena rischia di diventare un inferno di brutalità, minacce e insulti senza nemmeno la possibilità di fuggire e chiedere aiuto. Occorre, allora, telefonare al numero verde per le violenze 1522, ricordiamo attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell'anno ed accessibile dall'intero territorio nazionale gratuitamente, sia da rete fissa che mobile. Ma come si fa se chi ti perseguita è lì accanto e controlla ogni movimento?

Come può chiedere aiuto una donna in pericolo, reclusa in casa?
Un grande aiuto arriva con la "mascherina 1522" grazie al protocollo d'intesa che la Federazione degli Ordini dei Farmacisti ha firmato con la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento delle Pari opportunità -, Federfarma e Assofarm. E così basterà entrare in una qualsiasi farmacia della provincia di Frosinone e dire al farmacista la parola «Voglio una mascherina 1522» per denunciare la violenza. «É questo il grido di aiuto che sarà raccolto dai colleghi - sottolinea Riccardo Mastrangeli, presidente dell'Ordine dei Farmacisti della provincia di Frosinone - facendo scattare l'intervento delle forze dell'ordine ed è il nome in codice che consentirà alle vittime di denunciare l'abuso senza neanche dover fare una telefonata.

I casi di violenza che rivestono carattere di emergenza verranno accolti con una specifica procedura tecnico-operativa condivisa con le forze dell'ordine. In tal senso, la nostra categoria si è impegnata a porre in essere quest'iniziativa per essere vicina in quest'emergenza alle donne vittime di violenza».