Con la "Fase 2" partita ieri è scattata anche la disposizione della vendita delle mascherine chirurgiche al costo di 50 centesimi, al netto dell'Iva. Con l'ordinanza della presidenza del Consiglio dei ministri, che porta la firma del commissario per l'emergenza Domenico Arcuri, è stato fissato, infatti, il prezzo dei dispositivi chirurgici di protezione individuale a cinquanta centesimi. Ma la "partenza" non è stata delle migliori. Le mascherine chirurgiche in molte farmacie e parafarmacie della provincia di Frosinone, al momento, sono ancora fantasma.

Molte attività, infatti, non sono riuscite ad avere il rifornimento, pertanto sono in attesa di dare risposte alla popolazione, come hanno cercato di fare in tutte queste settimane di emergenza Covid-19. I pochi farmacisti che avevano ancora all'interno le mascherine chirurgiche, le stanno vendendo, da ieri, alcuni al costo di 50 centesimi, altri a 61 centesimi comprese quindi di Iva. Altri ancora, non avendo il nuovo carico delle chirurgiche, stanno vendendo al prezzo di prima i dispositivi di protezione individuale di altre tipologie, quindi non chirurgiche, ad esempio le FFP2.
L'unica certezza è la confusione che regna: da una parte i fornitori che ancora non riescono a coprire la richiesta, i prezzi di vendita differenti (alcuni farmacisti hanno lasciato il costo a 50 centesimi, altri compresa l'Iva a 61 centesimi). E il guadagno è davvero minimo o addirittura inesistente. Ciò potrebbe comportare, anche se i farmacisti sono coesi nel garantire sicurezza alla popolazione, che qualcuno decida di non vendere le chirurgiche perché non è conveniente.
Questo il quadro emerso ieri dal nostro riscontro nelle farmacie della provincia di Frosinone. Abbiamo contattato anche il presidente dell'ordine dei farmacisti della provincia, Riccardo Mastrangeli, per fare il punto della situazione.

Il commento
«Con un'ordinanza del governo firmata dal commissario per l'emergenza, sono stati fissati i criteri delle mascherine chirurgiche. È stato pertanto stabilito che devono essere vendute al costo di 50 centesimi al netto dell'Iva». Nei giorni scorsi c'era stata una polemica di molti farmacisti in tutta Italia alla notizia del provvedimento. Si erano risentiti della decisione del governo, sostenendo di essere impossibilitati a vendere le mascherine a un prezzo inferiore al costo di acquisto. Polemiche sollevate anche dal settore della moda, in quanto molte imprese hanno convertito le produzioni per far fronte all'emergenza e mantenere posti di lavoro. Il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri ha successivamente sottoscritto con l'Ordine dei farmacisti, Federfarma e Assofarm un accordo per mettere in condizione farmacie e parafarmacie di vendere a tutti i cittadini le mascherine al prezzo di 50 centesimi.

«Alle farmacie che nelle ultime settimane hanno acquistato le chirurgiche a un prezzo superiore ai 50 centesimi verrà garantito, secondo quanto previsto dall'accordo - aggiunge il presidente Mastrangeli - un rimborso e saranno assicurate forniture aggiuntive. Ma in realtà oggi le mascherine chirurgiche non si trovano in molte farmacie. Sono pochi, infatti, i fornitori che le hanno disponibili. Quando saranno a disposizione, speriamo quanto prima, verranno vendute ovviamente al costo di 50 o 61 centesimi ciascuna».
Dal presidente dell'Ordine la difesa alla sua categoria, sempre in prima linea soprattutto in questa emergenza. Anche i farmacisti stanno combattendo la battaglia contro il mostro invisibile.

«Noi siamo abituati a garantire il servizio e ci piace dirlo con chiarezza. Si è innescato un meccanismo perverso, all'inizio dell'emergenza i farmacisti hanno acquistato le mascherine anche al di sopra del prezzo di mercato ma, a parte qualche eccezione, è stato poco il guadagno. Adesso che c'è il prezzo imposto, però, le mascherine sono difficili da trovare. Noi, ribadisco, non vogliamo assolutamente guadagnarci, ma intendiamo soltanto, come abbiamo sempre fatto, e soprattutto in un periodo così difficile, venire incontro alle esigenze della popolazione. È quello che abbiamo più a cuore – evidenzia il presidente dell'ordine dei farmacisti della provincia di Frosinone, Riccardo Mastrangeli – Speriamo quindi che arrivino il prima possibile i rifornimenti delle mascherine chirurgiche a tutte le farmacie del territorio».