Tutti i malati di Coronavirus sviluppano anticorpi. La buona notizia arriva da uno studio cinese pubblicato il 29 aprile su "Nature Medicine" : tutte le persone entrate in contatto con il virus sviluppano anticorpi. Non era scontato ed è un buon punto di partenza per i test sierologici che sono attualmente in circolazione anche in Italia. Resta da capire quanto dura questa immunità ma rappresenta certamente un passo importante e nella lotta contro il Covid 19.

L'annuncio è stato rilanciato da un tweet di Roberto Burioni e poi spiegato bene da un lungo post del professor Silvestri su Facebook.

"Un articolo in cui si mostra che 285 su 285 (100%) pazienti con Covid-19 sviluppano IgG contro Sars-CoV-2 entro 19 giorni dall'inizio dei sintomi clinici", spiega con un post su Facebook il professor Guido Silvestri della Emory University di Atlanta . Gli autori, si legge nello studio, segnalano "risposte anticorpali acute a Sars-CoV-2 in 285 pazienti con Covid-19», su 285 arruolati".

Ma non c'è solo questa, di buona notizia. Perché Silvestri informa anche dei risultati positivi di un farmaco contro il Covid. "La megapillola di ottimismo sta nel fatto che il farmaco antivirale Remdesivir funziona - scrive Silvestri - In un comunicato stampa del NIH sono stati descritti i risultati preliminari dello studio clinico controllato "Adaptive COVID-19 Treatment Trial", or ACTT, che ha coinvolto 1.090 pazienti, e rappresenta il primo studio randomizzato e di larga scala per questo trattamento. In questo studio l'uso di Remdesivir ha (i) ridotto in modo statisticamente significativo il tempo medio di guarigione (definita come dimissioni dall'ospedale e ritorno alle normali attività) da 15 giorni a 11 giorni; (ii) ridotto la mortalità da 11.6% a 8.0% (riduzione del 31%, p=0.059, ai limiti dell significatività statistica [NOTA]). Così ha commentato l'ormai leggendario Tony Fauci: "I dati dimostrano che il Remdesivir ha un chiaro e significativo effetto favorevole nell'accelerare la guarigione da COVID-19. Questo è molto importante". Ha ragione, ed infatti a mio avviso questa è la migliore notizia da quando è scoppiata la pandemia di COVID-19. In altre parole, questo è il primo PUGNO SUL NASO che la grande fratellanza della scienza ha rifilato a questo virus. Se tutto va secondo i piani, Remdesivir dovrebbe essere ora approvato dalla FDA per uso ospedaliero negli USA, e spero che lo stesso possa avvenire presto anche in Italia".