Sugli aiuti economici legati alla crisi innescata dal Coronavirus, è in arrivo un altro pacchetto di misure, molto più consistente di quelli dei mesi scorsi. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante l'informativa alla Camera dei Deputati. "Il primo decreto legge" sulle misure economiche "riprenderà tutti i provvedimenti del Cura Italia, li prolungherà e rafforzerà. Ci saranno 25 miliardi per le misure di sostegno al lavoro e sostegno al reddito come cassa integrazione, indennizzi per colf e badanti" ha spiegato il premier.

Provvedimenti che assumeranno la forma del decreto legge sottoposto al parlamento" per sostenere l'economia. Tra questi "saranno sbloccati 12 miliardi di euro come anticipazioni della Cdp a favore delle regioni e degli enti locali. Ci sarà grande attenzione alle province più colpite". Altra idea su cui lavora il Governo è la possibilità di ingresso di Cdp nelle grandi imprese. Saranno annullati gli aumenti Iva previsti nel 2021. Per le imprese il Dl Aprile conterrà misure per 15 miliardi di euro. In questo caso, ha detto Conte, stiamo studiando il modo di prevedere finanziamenti a fondo perduto.

Il premier ha anche assicurato che nei prossimi provvedimenti ci sarà maggiore attenzione verso le famiglie e i bambini "per evitare che ci sia un incremento delle diseguaglianze". L'esecutivo starebbe pensando a una riapertura dei nidi e delle scuole per l'infanzia.

Conte ha poi respinto l'accusa di aver compresso le libertà del Parlamento attraverso l'uso dei Dpcm. "Sono ben consapevole della responsabilita' che mi sono assunto ogni volta che ho posto la firma su un atto che entrato in vigore era destinato a produrre effetti incisivi sui diritti degli italiani. Ma ho avvertito sempre la consapevolezza di agire in scienza e coscienza", ha detto in Aula . "Come giurista e come persona cresciuta e educata ai valori democratici, avverto come irragionevolmente ingiusta l'accusa di aver compresso le libertà fondamentali".

Infine Conte ha sottolineato come in questi mesi "l'immagine dell'Italia all'estero è migliorata e questo grazie all'impegno dei nostri cittadini, al loro esempio. A tutti loro va il nostro grazie".

"Se nei prossimi giorni la soglia dei contagi non dovesse crescere autorizzeremo apertura di commercio al dettaglio e ristorazione", ha detto il premier Giuseppe Conte alla Camera facendo una sorta di apertura ad una apertura per settori del Commercio in un primo momento rinviati a giugno. Conte ha anche ammonito le Regioni: "Le iniziative dei singoli enti locali, meno restrittive rispetto al Dpcm, saranno considerate illegittime".

"C'è grande attenzione da parte nostra verso il settore del turismo e del commercio e dei servizi alle persone. Non appena l'andamento dei dati epidemiologici lo consentirà. E stiamo lavorando per preparare i protocolli di sicurezza specifici per tutte queste attività".

di: Tonj Ortoleva

E' subito bagarre alla Camera dei Deputati per l'informativa sull'emergenza Coronavirus da parte del premier Giuseppe Conte, tuttora in corso. Infatti il presidente del Consiglio si presenta senza mascherina, scatenando la protesta delle opposizioni. Conte spiega che non indossa il dispositivo "perché c'è distanziamento tra me e i ministri". Con difficoltà la presidenza della Camera ripristina la calma e il premier inizia la sua informativa sulla fase di convivenza col virus.
"Non abbiamo ancora sconfitto il virus e questo dobbiamo mettercelo in testa. Abbiamo perso 27 mila vite in questa emergenza sanitaria. Una prova durissima per tutti".

La Costituzione, secondo Conte, non è stata calpestata. "Il governo ha sempre compreso la gravità del momento e proprio per questo non ha mai inteso procedere per via estemporanea, improvvisata: c'è stato accurato bilanciamento di tutti gli interessi e i valori coinvolti, buona parte dei quali di rango costituzionale".

Conte ha detto che tutte le scelte del Governo sono state prese dopo ampio confronto con il comitato tecnico-scientifico. E in questa emergenza nessuna decisione può essere presa senza il conforto della scienza. Tutto è stato frutto di confronto con qualificati esponenti del mondo scientifico. Le riaperture contestuali porterebbero nuovamente a un innalzamento dei contagi che avrebbe R:0 superiore a 1. Il rischio è che in pochi mesi non ci sarebbe più disponibilità di posti in terapia intensiva. E questo comporterebbe anche conseguenze ancora peggiori dal punto di vista economico".

di: Tonj Ortoleva