Non si fermano mai i volontari coordinati dall'assessorato alla Coesione Sociale. In pista anche amministratori. Sin dalla prima ora c'è stato anche Paolo Iovine che - svestiti i panni del consigliere - si è messo ad aiutare chi ne aveva bisogno.
E intanto ieri si è svolta, in videoconferenza, una riunione con alcune fra le maggiori cooperative sociali di Cassino con l'obiettivo di condividere riflessioni sulla crisi determinata dal virus Covid-19.

Alla riunione convocata dall'assessore alla Coesione sociale Luigi Maccaro erano presenti Salvatore D'Angiò della cooperativa Ethica, Simona Di Mambro de "I Naviganti", Paola Lucchetti de "La Tana", Monica Pecora di Exodus, Mario Nardoianni de "L'Arca". Una situazione che ha spinto i cooperatori a cercare un nuovo rapporto con la pubblica amministrazione, fondato sulla coprogettazione.

«Sulla costruzione di un partenariato forte, capace di intercettare fondi privati e bandi pubblici e dirottare risorse su tanti servizi che non sono sostenuti dal pubblico. Nulla sarà più come prima - ha spiegato Maccaro - Io credo che l'impresa sociale, il mondo del non profit, debba essere considerato, fra le attività produttive, come uno dei motori principali della ripresa.

La preoccupazione espressa da tutti riguarda la mancanza di riferimenti nell'ultimo decreto alle necessità di cura educativa per bambini, adolescenti e disabili. I bisogni delle categorie più fragili sono dimenticati dal Governo e le cooperative di Cassino pensano di fare rete per proporre servizi alle famiglie come campi estivi e altre attività che consentano un sollievo soprattutto per le donne, le mamme, che rischiano di pagare il prezzo più alto a causa delle scuole chiuse».