L'estate ai tempi del Coronavirus. Gli assembramenti vietati. Un cartellone tutto da rivedere. Ma le idee per permettere ai cassinati di trascorrere un'estate ugualmente piacevole non mancano. Ne abbiamo parlato con l'assessore alla cultura Danilo Grossi.

Assessore Grossi, partiamo dall'attualità: come procede l'iniziativa "Cassino Opera Aperta" lanciata dal suo assessorato nel pieno dell'emergen za Covid?
«Devo dire che sono molto sorpreso dalla grande adesione al progetto, sia in termini quantitativi che qualitativi. Tanti artisti della nostra città si sono messi a disposizione e in discussione; il progetto di condivisione che sta venendo fuori è davvero unico nel suo genere».

Intanto si pensa alla fase due: come preparare un cartellone di eventi evitando il rischio di assembramenti? Cosa si potrà fare? E cosa invece no?
«Sono giorni che mi sto confrontando con operatori del settore a livello nazionale, con altre Istituzioni culturali e artisti per capire come poter salvare la prossima stagione estiva. La situazione è molto complessa, è inutile nascondercelo. Il distanziamento sociale inciderà inevitabilmente nella fruizione di eventi culturali e gli eventi con centinaia di spettatori che abbiamo visto negli anni scorsi purtroppo non potrà essere riproposto in questa stagione, a Cassino come nel resto d'Italia».

Uno dei fiori all'occhiello dell'estate cassinate è il teatro romano: pensa sarà usufruibile garantendo il distanziamento?
«Siamo stati un paio di mesi fa al Comando dei Vigili del Fuoco provinciale per impostare il progetto e su questo stiamo andando avanti subito dopo aver ottenuto l'agibilità. Ma temo che quest'anno le restrizioni dovute alla fase duedel Covidnon ci permetteranno di poter ospitare eventi in quella meravigliosa location».

Tra le proposte che Lei ha già messo sul tavolo c'è quella del Drive-in. Come funzionerà nello specifico?
«Questa del Drive-in è una delle idee più interessanti del momento, perchè contempera allo stesso tempo il distanziamento sociale e la possibilità di proporre eventi culturali. Per questo ho già comunicato alla Cna che qualora i processi amministrativi andassero a buon fine, come città di Cassino, siamo molto interessati a poter ospitare il Drive-in, avendo già individuato lo spazio migliore che potrebbe essere Campo Miranda.
In ogni crisi ci sono le difficoltà ma anche delle opportunità. Speriamo di riuscire a cogliere proprio le migliori opportunità che la crisi ci regalerà».

E per il museo Historiale e la Rocca Janula?
«Anche in questo caso dovremo attendere le indicazioni governativepercapire seriusciremoapredisporre la riapertura o meno. Ci sono vari progetti in campo che sono stati bloccati in questo periodo e che dovranno riprendere».

Prima della fase due bisogna anzitutto uscire dalla fase uno dell'emergenza: come ne esce secondo Lei la città?
«Nulla sarà più come prima. Ma anche qui vanno colte le opportunità di un cambio totale di impostazione di vita. Se, come sembra, non sarà possibile ospitare clienti all'interno dei locali, dovremo inevitabilmente riversarci all'esterno. Le strade che oggi vengono utilizzate prevalentemente dalle auto, potranno diventare quindi durante l'estate un unico grande spazio per accogliere i clienti e salvare così la stagione».

E quando tornerà la normalità? Cosa cambierà nel panorama artistico-culturale?
«Stiamo lavorando per riaprire sia il Teatro Manzoni,che il nuovo Palazzo della Cultura. E inoltre abbiamo iniziato un percorso molto interessante per aprire un Multisala in città che farebbe fare un salto qualitativo importante a tutto il territorio».