Coppia di anziani truffati in via Giacomo Matteotti a Ceccano. Consegnano gioielli a un finto avvocato. Un uomo distinto ha bussato, ieri mattina, a casa di due pensionati. Quando hanno aperto si è presentato come un avvocato e, carpita la loro fiducia, ha raccontato il motivo dell’inaspettata visita.

Il figlio della coppia, che vive a Roma, mentre era alla guida della sua autovettura aveva investito una persona che, purtroppo, non era sopravvissuta all’incidente. A quel punto era stato arrestato e aveva incarico lui della difesa. Tutto falso, ovviamente.
È facile, per chi è avvezzo a questo tipo di truffe, conquistare la fiducia delle vittime che, prese dal panico per la notizia dirompente, non hanno lucidità di azione. Sembrerebbe che gli anziani abbiano comunque provato a telefonare a qualcuno per verificare la veridicità di quanto detto dal falso avvocato, ma che il telefono fosse isolato.

Non avendo contanti in casa la coppia, pensando di aiutare il proprio figlio, ha consegnato al falso avvocato i gioielli che avevano in casa. Solo più tardi, dopo qualche verifica, la coppia si è resa conto di essere stata truffata e ha sporto denuncia ai carabinieri che hanno così avviato le indagini. Un’azione isolata di un truffatore locale, che magari conosceva la coppia, o una banda organizzata che sta battendo il territorio? C’è chi in piazza XXV Luglio racconta che nei giorni scorsi qualcuno abbia bussato a una abitazione del centro storico presentandosi come “amico di amici” e sedutosi a prendere un caffè avrebbe approfittato di un momento di distrazione per tentare di derubare il malcapitato che, però, avrebbe fiutato il pericolo mettendo in fuga l’impostore.

Le forze dell’ordine davanti a questi episodi di microcriminalità ricordano che anche se con piccole varianti, le tecniche delle truffe, soprattutto agli anziani, sono sempre le stesse. Raccomandano di non fidarsi delle apparenze in quanto il truffatore per farsi aprire la porta di casa può presentarsi in diversi modi. Spesso è una persona distinta, elegante e particolarmente gentile.

Mai, dunque, aprire agli sconosciuti - potrebbe sembrare una banalità, ma l’aumento delle truffe in casa, dice il contrario - Non si deve farli entrare se non mostrano un tesserino di riconoscimento o se non se ne accerta l’identità. Al minimo sospetto, si contatti il 112 o il 113. In nessuna occasione, bisogna consegnare somme di denaro: nessun ente pubblico o privato manda proprio personale a domicilio per ritirare soldi come corrispettivo di bollette. E ancor meno gioielli.