La “storia infinita” sembra davvero non avere più un confine. Stavolta a tremare è il palazzo comunale, ma non per un coinvolgimento nella maxi operazione portata avanti dai carabinieri, piuttosto per il nervosismo che ha avvolto i rappresentanti politici che si sono ritrovati “in arresto” sui social.

Una trovata di cattivo gusto, postata all’alba di ieri su Facebook dove il maxi cartellone, realizzato dai carabinieri per posizionare fotografie e ruoli dei 19 arrestati nella maxi operazione scattata all’alba di lunedì, è stato utilizzato per sovrapporre alle foto dei 19 coinvolti quelle degli amministratori.

Al posto di Ferreri, fuoriuscito dal clan Licciardi e rifornitore del gruppo criminale sgominato dai militari, compare il sindaco D’Alessandro, al suo fianco - al posto di Panaccione, ritenuto capo del sodalizio - c’è l’assessore Tullio Di Zazzo e via via tutti gli altri. A pre- cedere il manifesto “truccato” c’è la frase «Grande operazione oggi a Cassino» e tanti“mi piace”.

Sotto, spuntano altre frasi di tenore simile da parte dello stesso soggetto, una marea di commenti che prendono di mira sempre la politica e la sua scarsa efficacia d’azione nel creare le condizioni lavorative affinché i giovani possano essere strappati alla delinquenza. Ma le accuse sono anche altre e più infamanti.

Così, a tuonare di buon mattino è stato proprio Carlo Maria che alle 18.30 di ieri sera ha varcato la soglia dello studio del suo legale, Sandro Salera, con in mano tutta la documentazione per pro- cedere alla querela per diffamazione. «Mi dispiace di questa deriva social né si può accettare che si dia sempre colpa al sindaco che non trova lavoro ai giovani e per cui si giustifica la delinquenza. Ci sono tanti padri di famiglia che sono in grandissima difficoltà ma non per questo vanno a delinquere, anzi con molta dignità e vergogna vengono ai servizi sociali e noi li aiutiamo nel silenzio. Venerdì, compatibilmente con i suoi impegni, andrò a parlare con il procuratore. Fatti come questo mi lasciano esterrefatto perché dovremmo essere soltanto tutti contenti di quanto è stato fatto e rinnovo la mia personale stima e gratitudine ai carabinieri. Anche il suo “braccio destro” è indignato. E in maniera lapidaria l’assessore Di Zazzoha detto: «Farò denuncia penale e chiederò il risarcimento danni, i soldi saranno devoluti in beneficenza».

Qualcuno, per sdrammatizzare la tensione, ha provato anche a fare battute sulla posizione nell’organigramma dell’uno anziché dell’altro o sulla presenza di altri rappresentanti nazionali utilizzati, probabilmente, per dare un segnale alla politica in generale. Ma il boccone proprio non è andato giù. Tanti i fotomontaggi diffusi anche nella recente campagna elettorale, ma stavolta per la classe politica si è superato ogni tollerabilità. Come pure i post sono al vaglio della procura e dei carabinieri.

L'estraneità ai fatti del nostro quotidiano

Anche Ciociaria Editoriale Oggi ha rimarcato, nelle sedi opportune, l’estraneità ai fatti e l’utilizzo non autorizzato della scritta usata sul sito internet del nostro quotidiano per contrassegnare le foto di proprietà. Un chiarimento opportuno per quanti hanno visto l’immagine e ipotizzato un coinvolgimento.