Non c'è pace nel partito democratico di Cassino. A lanciare il sasso nello stagno erano stati di recente gli attivisti di "SinistraDem". Una dura reprimenda ai dirigenti e a tutto il partito, consiglieri comunali compresi, che ha scatenato la reazione dei petrarconiani. L'ex sindaco e i suoi fedelissimi hanno respinto le accuse al mittente. Ora "Sinistra Dem" va al contrattacco e dice: "Nessuna guerra, ma solo chiarezza".

In una nota diramta poche ore fa gli attivisti spiegano: "Partiamo dall’assioma, ragionare e prendere atto, che nella tornata elettorale comunale di giugno abbiamo perso tutti ma qualcuno (forse?) più degli altri: il Partito Democratico! Dobbiamo farcene una ragione! La campagna elettorale è finita punto! Le divisioni che hanno caratterizzato i cinque anni della consiliatura di Centro-Sinistra, e la quasi totale assenza di dialogo tra la giunta e il PD è stata una delle cause che hanno determinato la sconfitta elettorale. Non aver presentato la lista PD, come da Sinistra Dem, più volte richiesto, anche pubblicamente (vedi i vari documenti pubblicati, compreso quello presentato al congresso provinciale) è stato un atto gravissimo. Purtroppo per Noi, in quella fase storica, e ancora oggi, della lista del PD, non interessava “i pretendenti”, ovviamente per avere le mani libere per agire su candidati, programmi e alleanze senza dover dar conto a nessuno e tantomeno al circolo del PD di Cassino. Alla luce di questi errori e del caos delle precedenti elezioni Provinciali, in questa tornata elettorale il PD Provinciale si è presentato unito e non meritava, secondo Noi, distingui dettati da dietrologie inutili e dannose".

Ma torniamo sulla terra e ragioniamo sulle conseguenze che hanno portato allo stallo attuale e al commissariamento del circolo di Cassino.


"Premesso che in Sinistra Dem di Cassino non ci sono “Signori che si nascondono”. Ma iscritti e dirigenti che partecipano attivamente in tutti i consessi del PD in cui sono chiamati “a servire” il partito, di cui sono fondatori, a tutti i livelli statutari con passione e dedizione. Chiariamolo, ancora una volta, che il “Titolo” e la legittimazione a commentare e ragionare politicamente deriva da ciò, senza dover chiedere il permesso a chicchessia! La passione e la piena condivisione dei valori statutari ha guidato Sinistra Dem insieme alla Commissione di Garanzia Provinciale, a correggere le regole del tesseramento del circolo compreso quello on-line, (peccato che non se ne siano accorti tutti “i dirigenti”) per ridare dignità agli iscritti è uscire dalla deriva del “mercato” delle tessere. Senza polemica ci chiediamo: dove e in quali faccende erano affaccendati i nostri detrattori? Noi siamo abituati a ragionare, non a contarci. Non abbiamo festeggiato la vittoria del No ma ci siamo domandati e continuiamo a farlo sulle ragioni della sconfitta del Pd.


Comprendiamo bene che le regole statutarie del Pd siano sconosciute ai “new entry” e ai non iscritti ma, i “navigati” del partito dovrebbero avventurarsi meno in dotte considerazioni su cosa e come giudicare i comportamenti degli iscritti, insinuando, peraltro, fantomatiche collusioni!Deve giungere chiaro e forte che Sinistra Dem, non è un partitino nel partito, bensì “un campo aperto” che vuole, sia a livello locale che nazionale, unire su un progetto di sinistra.  “Vogliamo lavorare per un partito che cresca come comunità, accanto e assieme alle persone a cominciare dagli ‘ultimi’, da chi in questi anni si è di colpo risvegliato ‘povero’, e da chi coltiva una speranza, un talento, l’ambizione di cambiare il suo ‘destino’”. Chi si riconosce in questi principi trova in Noi sempre la massima disponibilità al confronto e al dialogo per il Bene Comune".