Caso migranti a Roccasecca, il Tar conferma la sospensiva dell’ordinanza di sgombero emessa dal sindaco Sacco nei confronti della struttura che ospita 40 profughi per sovraffollamento e carenze igienico-sanitarie. Questa la decisione dei giudici del Tar di Latina sul ricorso presentato dalla cooperativa: in materia specifica dell’accoglienza il potere di emettere ordinanze spetterebbe alle prefetture.

Una decisione che “lega” le mani ai sindaci. "Prendiamo atto della decisione del Tar - ha commentato Sacco - che sostanzialmente esautora il sindaco rispetto alle proprie prerogative e, in particolar modo, rispetto a quello che è il potere di ordinanza nel momento in cui viene meno il requisito igienico sanitario e la sicurezza di un immobile all’interno del territorio comunale".

Il sindaco ora chiede spiegazioni sulle eventuali responsabilità legate all’incolumità dei profughi ospitati nelle strutture.
"L’auspicio è che così come vengono meno i poteri di ordinanza, allo stesso modo - spiega Sacco - venga attenuato il regime di responsabilità nel caso in cui si verifichino situazioni o circostanze tali da minare la sicurezza dell’immobile e soprattutto l’incolumità degli occupanti. Cioè se al sindaco è precluso il potere di emettere ordinanza di sgombero, a questo punto non possono essergli attribuite responsabilità rispetto a eventuali accadimenti potenzialmente lesivi per l’incolumità degli occupanti. Infatti - concude - il provvedimento era stato adottato proprio per garantire la sicurezza dei medesimi richiedenti asilo per i quali però non può essere applicato e garantito un regime di sicurezza attenuato rispetto a tutti gli altri".