I figli non lo trovano e cercano di contattarlo sul cellulare. A rispondere al telefono di Luigi, classe 1925, Maria una signora di Cassino. Potrebbe sembrare una storia come tante, quella di un anziano che si perde, ma quella di Luigi è molto più complicata. Luigi infatti viene da Roma, è lì che vive con i figli e si trova a Cassino per amore.

Il novantunenne nasce negli anni ‘20 a Napoli e durante la guerra passa per Cassino, dove ci sono dei parenti, prima di raggiungere Roma. In quel breve e doloroso periodo passato nella città martire incontra una ragazza che, come lui, fuggiva dalla guerra verso una nuova vita. I due si piacciono, ma non riescono a frequentarsi perchè le guerra è finita e si parte verso Roma liberata.

Solo dopo qualche anno casualmente Luigi rincontra quella ragazza che gli aveva rubato il cuore. Marisa diventa sua moglie e vivono felici vedendo nascere e crescere figli e nipoti.

Fino questa estate quando Marisa muore. Luigi non riesce ad accettare questo doloroso lutto, ma non ne parla con i figli. Inizia a raccontare ai figli che il martedì se ne va al bocciodromo per giocare con gli amici e pranzare in compagnia e così per quattro mesi ogni martedì Luigi esce la mattina e torna nel tardo pomeriggio, prima di cena. Nessuno gli chiede niente, lui da sempre è stato indipendente ed ora che è rimasto solo tutti credono voglia trovare un pò di conforto con gli amici. Fino alla scorsa settimana quando alle 18 Luigi non rientra a casa.  

I figli lo vanno a cercare al bocciodromo, ma lì nessuno lo ha mai visto. Preoccupati lo chiamano sul cellulare e lui non risponde. Una donna che passava accanto alla panchina sulla quale è seduto Luigi lo invita a rispondere, ma lui dice che quello non è il suo telefono. Maria allora insospettita da quello strano atteggiamento risponde e parla con un uomo preoccupato. La storia prende forma, quando il figlio viene a sapere che il padre è a Cassino inizia a comprendere il dolore provato dal suo “vecchio” e il percorso che lo ha portato in città. Maria porta a casa sua Luigi che le racconta la sua storia, un pò confuso e con le lacrime agli occhi.

Quel martedì un pò più triste del solito, Luigi aveva dimenticato di riprendere il treno dopo pranzo per tornare a casa in tempo. Si era perso nei ricordi e aveva sperato di ritrovare quella bella ragazza conosciuta settanta anni prima a Cassino. Non ricordava più che quella bella ragazza era poi diventata sua moglie e che con lei aveva messo su una bella famiglia numerosa. Non ricordava più di averla persa a luglio. Guidato dal suo profondo amore si era seduto su quella panchina di fronte al laghetto della villa cercando la sua Marisa sui volti delle donne che passeggiavano al parco. Il figlio è arrivato in serata e lo ha riportato a casa, ma Luigi ha lasciato il suo cuore su quella panchina in attesa della sua Marisa.