Oltre 80.000 prodotti pirotecnici senza autorizzazione e senza alcun certificato di prevenzione incendi sugli scaffali di un negozio del Cassinate. Per questo il Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Frosinone ha sequestrato tutto, insieme a 125.000 prodotti per il Natale privi del marchio Ce.

L’operazione

Non è certo la prima volta che gli uomini del colonnello Mongilli trovino materiale non con- forme alle direttive europee provvedendo a sequestrare tutto. Ma nella maxi operazione di ieri i numeri sono stati davvero da capogiro: quasi 200 chili di prodotti irregolari, portati via dagli scaffali di un’attività commerciale gestitata da alcuni asiatici nel Cassinate. L’operazione si inserisce in un controllo a tutto campo disposto dal Comando provinciale di Frosinone, ancor più intenso nel periodo natalizio. Gli uomini della Finanza, impegnati nel contrasto ai traffici illeciti, hanno posto un’attenzione particolare proprio «nei controlli di prevenzione nel settore delle armi e degli esplosivi in genere, nonché nel settore della sicurezza dei prodotti natalizi, con lo scopo di tutelare l’incolumità e la sicurezza dei consumatori e dell’intera collettività» hanno spiegato dal Comando provinciale.

Nell’ambito di uno di questi controlli, i militari del Nucleo di Polizia Tributaria hanno sottoposto a sequestro, presso un esercizio commerciale del Cassinate addobbi natalizi, giocattoli per bambini e altri svariati articoli di consumo per la casa risultati non idonei alla commercializzazione «poiché non conformi ai requisiti di sicurezza stabiliti dall’Unione Europea»: almeno 125.000 prodotti. Oltre agli addobbi pericolosi altri 85.000 prodotti pirotecnici risultati privi di assenza di autorizzazioni di sicurezza e di certificato di prevenzione incendi.

Le misure

La merce è stata tutta sottoposta a sequestro. Nei confronti del legale rappresentante dell’attività commerciale, oltre ad essere stato denunciato alla Procura della Repubblica per i reati previsti e puniti dagli articoli 16 e 20 del D.Lgs. n. 139/2006 e dagli articoli 678 (fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti) e 689 (omessa denuncia di materie esplodenti) del Codice penale. Previste sanzioni amministrative che possono arrivare fino ad un massimo di 50.000 euro.

I precedenti

A luglio un altro maxi sequestro di prodotti pirotecnici nel Cassinate: 25 chilogrammi di fuochi d’artificio illegali e quarantenne denunciato. Un altro maxi quantitativo di materiale esplodente da piazzare sul mercato nero. In quel caso il materiale esplodente illegale era contenuto in scatoloni di cartone contenenti fuochi d’artificio. Il corriere, messo alle strette, non era riuscito a dare una plausibile spiegazione in merito alla provenienza del materiale pirotecnico illegale, riferendo sommariamente di averlo acquistato in una non meglio specificata località in provincia di Grosseto. Nè sulla destinazione. Per lui era scattata la denuncia per il reato di trasporto senza licenza di materiale esplodente. L’ingente quantitativo di artifici pirici, per oltre venticinque chili, invece sottoposto a sequestro.