Quasi un mese di silenzio nonostante l’accorato appello di una madre lasciata sola con tre bambine, al buio e senza cibo. Il giudice ha deciso: per loro 600 euro al mese dal padre che ha abbandonato il tetto coniugale per un presunto tradimento - mai dimostrato - da parte della sua ex. Ma nè i 600 euro (il mantenimento previsto prevede 100 euro in più per la moglie) nè altri aiuti - se non quelli di Caritas e Misericordia - sono arrivati. A pagarne ancora una volta le spese sono state le piccole, tra cui una con gravi disabilità, che stanno vivendo momenti durissimi.

E dopo quasi un mese ancora nessuna risposta nè soluzione adeguata. I lavori saltuari della donna rappresentano l’unico sostentamento nonostante, dopo la decisione del giudice, al padre sia stato imposto il mantenimento. L’uomo, come sarebbe emerso a margine della delicata situazione, avrebbe deciso di abbandonare il tetto coniugale per un presunto tradimento da parte della donna, peraltro mai dimostrato. Per lui, quei soldi da versare per le piccole e la sua ex sarebbero dovuti finire nelle tasche della suocera (perchè la donna, viste le oggettive difficoltà, nel frattempo avrebbe chiesto aiuto a sua madre per poter tenere le piccole durante le poche e saltuarie ore di lavoro).

Questioni sentimentali e privatissime a parte, il problema resta. E l’avvocato Angela Caprio è intenzionata a presentare querela per chiedere l’affidamento esclusivo alla madre, oggi sostenuta soltanto dalle associazioni di volontariato come la Caritas e la Misericordia, accanto alle piccole sin dal primo momento. L’avvocato ha anche intenzione di rivolgersi alla Procura per sottoporre all’attenzione del dottor D’Emmanuele la delicata situazione. La madre non vorrebbe mai e poi mai rinunciare alle sue piccole, ma ha un oggettivo bisogno di aiuto. La legge non potrà che tutelare i minori coinvolti in questa storia.