Lo Scalambra Serrone di mister Michele Testa è pronto ad affrontare la stagione 2016/17 di Prima Categoria con entusiasmo e consapevolezza nei propri mezzi. La squadra bianco-azzurra è stata inserita nel gruppo F, nel quale sono presenti squadre appartenenti all’area romana.
La scelta di disputare un campionato lontano dai territori ciociari è stata dettata da una precisa volontà della dirigenza e in particolare proprio dallo stesso Testa. «Abbiamo richiesto alla lega di poter essere inseriti nel girone F per motivi organizzativi. Il nostro è un gruppo formato prevalentemente da ragazzi iscritti all’Università di Tor Vergata, pertanto, essendo molti di loro residenti da quelle parti, ci è sembrato utile richiedere di essere nel girone F».
Del resto lo Scalambra Serrone ha una lunga tradizione nei gironi con squadre romane. «Dal 1993 fino al 2008 abbiamo disputato campionati estranei al calcio ciociaro. Io stesso, nella mia carriera da calciatore nelle fila del Serrone, posso asserire con certezza di conoscere meglio l’ambiente capitolino rispetto a quello nostrano». La prima giornata prevede la sfida fra Serrone ed Atletico Zagarolo, mentre alla seconda sarà subito derby contro l’Atletico Olevano. «È un inizio che ci farà capire di che pasta siamo fatti. Per quanto riguarda il derby, si tratta di una partita attesa; poterlo disputare alla seconda è stimolante».
Il campionato si preannuncia equilibrato, ogni partita dovrà essere affrontata con il massimo impegno. «Indubbiamente ci troviamo in un girone competitivo, ricco di compagini solide. Sarà dura, ma noi crediamo nelle nostre qualità. Siamo un gruppo unito sia dentro che fuori dal campo e questo può fare la differenza». L’anno scorso lo Scalambra Serrone è stato artefice di una cavalcata esaltante, lungo la quale ha lottato per la promozione. «La scorsa stagione nessuno si aspettava che potessimo disputare un campionato di vertice. Peccato non aver centrato l’obiettivo del salto di categoria, ma ai miei ragazzi non posso rimproverare nulla. Quest’anno ricorre il cinquantennio dell’ASD Scalambra, chissà che non possa essere la giusta occasione per fare qualcosa di importante».