Avrebbero riempito e colorato i prati, come fiori che sbocciano in primavera. Avrebbero vissuto emozioni nuove e riscoperto quelle che ogni anno vivono per un evento a loro tanto caro: il San Giorgio, Caccia e Volo di primavera. Ma quest'anno quella che rappresenta la più grande attività all'aria aperta di tutti gli scout è stata fermata dal Covid-19.
Ma quell'entusiasmo che contraddistingue tutti gli scout continua seppur stando distanti. Perché quando si fa squadra, quanto ci sono passioni condivise, quando l'amicizia è vera, autentica, nulla può spegnere la gioia. Lo sanno bene gli scout del distretto di Frosinone, dai quattro gruppi dal capoluogo (Cattedrale, Ss.mo Cuore, Madonna della Neve e Sacra Famiglia), a quello di Ceprano e all'altro di Paliano.
Il commento
Sicuramente fantasia, amore per lo Scautismo, passione educativa, servizio al prossimo, hanno fatto sì, che le attività, anche se in modalità diverse, non si fermassero. E proprio il commissario di distretto Roberto De Nardo ha sottolineato che «anche se distanti, ci sentiamo vicini. Tanti i programmi, progetti, imprese, giochi, in programma, ma una su tutte, che unirà non solo il Distretto scout di Frosinone, ma i tanti che avranno la possibilità di seguire la celebrazione, sarà la Santa Messa presieduta dal nostro amato vescovo Ambrogio Spreafico, insieme all'assistente di Distretto, don Fabio Fanisio, domenica prossima alle 10 nella chiesa del Ss.mo cuore di Gesù a Frosinone. Sarà trasmessa da Extra TV e dai canali social della Diocesi. Avere don Ambrogio con noi è sempre una grande gioia, ci esorta e sostiene, ci spinge a fare del nostro meglio, ma soprattutto ci spinge a donarci agli altri, soprattutto in questo tempo difficile».
E il commissario De Nardo ringrazia anche i Capi per il loro impegno anche durante l'emergenza: «fare attività in queste condizioni, non è facile, ma tutti hanno risposto "eccomi". Alle tante famiglie che ci seguono, ribadisco, siamo con voi, solo insieme ce la faremo. A tutti gli scout dico "continuate a portare il vostro entusiasmo, ne abbiamo tutti bisogno, ci sveglieremo da questo brutto sogno e tutto sarà più bello. Grazie al nostro direttivo, in primis al nostro presidente Marco Platania, all'Assistente Generale don Paolo Laterra che da sempre ci sostengono e seguono con dedizione. Insieme ce la faremo».
La messa sarà quindi trasmessa alle 10 di dopodomani dalla chiesa del Ss.mo cuore di Gesù e visibile su Extra TV e canali della Diocesi. «Da tutta Italia seguiranno la celebrazione, in primis il direttivo della Federazione Scout D'Europa - aggiunge De Nardo - Ringrazio a nome del presidente Marco Platania e dell'assistente nazionale, don Paolo Laterra, il vescovo e tutti coloro che da casa, seguiranno la celebrazione. Gli oltre 800 iscritti del Distretto, non saranno presenti, purtroppo la situazione attuale non ci consente spostamenti. Ma come detto, anche nella difficoltà, grazie all'incessante impegno dei Capi e con i mezzi moderni di comunicazione, le attività vengono portate avanti. Non si sono persi d'animo, senza arrendersi alle circostanze negative, ma sfruttando le tecnologie moderne (internet, telefonini, computer, skype). Tante le idee, progetti, imprese, missioni.
Con il ritorno alla normalità il tutto verrà messo in pratica e realizzato in mezzo alla natura. Certamente, manca la vita all'aria aperta le nostre amate montagne, ma non l'entusiasmo dei nostri ragazzi pronti a ripartire, appena possibile. Nessuno sarà lasciato solo, insieme riusciremo e vinceremo questa grande battaglia. Siamo chiamati ad essere buoni cristiani e cittadini, chiamati a fare del nostro meglio, ma tutti devono, dobbiamo, fare la nostra parte. Come Commissario e (padre) di tanti scout, voglio ancora ringraziarvi, forza e coraggio, non arrendiamoci. Durante la Santa Messa, anche se a distanza, ci sarà il rinnovo della promessa».
La figura di San Giorgio
La figura di San Giorgio viene proposta da Baden-Powell come un vero e proprio modello a cui ogni ragazzo può ispirarsi nel corso dell'itinerario formativo scout. Nel dipingere la figura dello scout come un novello cavaliere, Baden-Powell non può che richiamarsi al Santo cavaliere e invita ripetutamente gli scouts a rifarsi alle eroiche virtù di San Giorgio. In fondo la stessa legge scout, come rivisitazione degli ideali cavallereschi, trova in san Giorgio il suo modello di "fattibilità". Guardando a lui, un esploratore e una guida sanno di poter vivere anche loro la grande avventura di figli di Dio, fedeli e pronti nel compiere il bene anche superando prove difficili. In particolare, Baden-Powell intende incitare ogni scout e guida a impegnarsi, con cuore saldo e gioiosa fiducia, come ha fatto San Giorgio, nella lotta contro il male, rappresentato dal drago della tentazione, o dalle difficoltà che gli stanno di fronte. Nella storia di San Giorgio, l'atto di aiutare gli altri è simboleggiato dal liberare la principessa. Baden-Powell invita ciascuno al sacrificio di sé a servizio del prossimo.