Da sole le Agenzie di viaggio non possono più farcela. Il grido d'allarme da nord a sud dell'Italia è forte. In mezzo ci sono anche le numerose agenzie della Ciociaria ormai in ginocchio. È nata anche una community "Non smetteremo di viaggiare" che conta oggi circa 8000 iscritti e tra loro molti ciociari tra cui Francesco dell'Orco dell'Agenzia Ellisse Viaggi di Ferentino. Dell'Orco ha partecipato, inoltre, alla manifestazione del 2 marzo scorso al Mise alla quale erano presenti 1700 rappresentanti della categoria.
Il ferentinate, insieme ai suoi colleghi, chiede aiuto per arginare la crisi. «Noi siamo quelli che contribuiscono al 13% del Pil italiano e che promuovono la nostra amata Italia - sottolinea Dell'Orco - Muoviamo ogni anno milioni e milioni di persone in tutto il mondo, con garanzie e professionalità che solo un'agenzia viaggi può dare. In questo momento di emergenza noi abbiano fatto rientrare, sani e salvi, tutti i nostri clienti bloccati all'estero. Noi ci abbiamo messo sempre la faccia e non solo; ma nonostante tutto per noi è il lavoro più bello del mondo. Richiediamo in questo momento di totale instabilità economica un aiuto serio e concreto da parte dello stato. Lo Stato a noi chiede tanto, noi abbiamo sempre risposto in tutto, abbiamo sempre aiutato lo Stato italiano, oggi noi chiediamo un supporto serio e non ci può esser negato». E proprio al Governo la lettera di Vanessa Costantini referente del Movimento autonomo agenzie di viaggio nazionale e di Stefania Caliciotti referente del Movimento autonomo agenzie di viaggio nazionale.
«Il nostro settore è stato il primo ad esserne economicamente colpito e sarà l'ultimo a ripartire - scrivono Costantini e Caliciotti - Ad oggi le perdite sono prossime al 100%. A posteriori si può comprendere che la nostra crisi è iniziata ben prima del diffondersi del virus: infatti, ai primi casi di Coronavirus in Italia, i Paesi stranieri hanno reagito chiudendo l'accesso agli italiani e i clienti hanno annullato tutti i viaggi già prenotati da tempo, mandando così letteralmente "in fumo" almeno 6 mesi di nostro lavoro pregresso. Per questo arco temporale le Agenzie di viaggio hanno quindi lavorato a pieno regime (anzi, doppiamente se si considera il tempo successivo dedicato alle procedure di rimborso), sostenendo costi pieni senza ottenere alcun guadagno, trovandosi per di più esposti a seri problemi di liquidità a causa del monte rimborsi da effettuare. Malgrado tutto, non ci siamo tirati indietro davanti all'emergenza, ma abbiamo contribuito gratuitamente ad aiutare la Farnesina al rimpatrio dei nostri connazionali. Ora siamo ovviamente fermi».
Ciò che preoccupa di più è il futuro.
«Il nostro settore non ripartirà alla riapertura delle attività ma, purtroppo, sarà l'ultimo a rialzarsi. La ripresa delle Agenzie di viaggio potrà infatti avvenire solo al compiersi di almeno cinque fattori: quando passerà negli italiani il legittimo timore per la pandemia; quando a seguito della terribile crisi economica che si va delineando, si avrà nuovamente liquidità per viaggiare; quando gli altri Paesi del mondo apriranno le frontiere agli italiani; quando gli altri Paesi del mondo saranno "sani" per permettere agli italiani di viaggiare in sicurezza; quando gli stranieri riprenderanno i viaggi in Italia».
Alcune richieste
La categoria chiede al Governo il reddito di emergenza mensile per i titolari di Agenzie di Viaggio: «quantificabile in 1.000,00 euro (non conteggiato ai fini del reddito), che permetta oggi di sopravvivere fronteggiando la prima fase della crisi e serva in parallelo come contributo economico concreto per porre le basi per il futuro rilancio del nostro settore. Se ne richiede l'erogazione almeno fino al 31 dicembre, prorogabile comunque fino alla reale ripartenza del settore turistico. Cassa integrazione straordinaria in deroga; esonero dal pagamento delle imposte sui redditi e dei relativi acconti, delle tasse e mutui e contributi Inps; dal pagamento dei tributi locali, tasse regionali e utenze. Costo dell'affitto dei locali: credito d'imposta per l'80% del costo dell'affitto sulle categorie catastali; gravi fiscali per i clienti viaggiatori. Fondo di garanzia obbligatorio (polizza rischio fallimento ed insolvenza) e RC professionale: obbligo alle compagnie assicurative di emettere garanzie a copertura delle richieste obbligatorie per il settore senza aumenti del premio come invece sta accadendo da marzo data l'emergenza».