Un'opportunità di crescita individuale, un'esperienza unica che permette di aiutare chi è meno fortunato di noi. La formazione come grande occasione di crescita umana per chi compie il servizio.
Un aiuto che arriva dalle persone che, grazie al servizio civile nazionale "Amici del Rwanda - Frosinone", hanno deciso di dedicare il proprio tempo al prossimo. Parliamo di giovani volontari.
Si tratta di Monica (della diocesi di Vallo della Lucania), di Chiara (proveniente dalla diocesi di Trento) e di Giulia (dalla diocesi di Vittorio Veneto). A febbraio scorso hanno terminato il corso di preparazione a Frosinone, per il loro servizio nella diocesi di Nyundo, gemellata proprio con quella di Frosinone-Veroli-Ferentino.
«Per i primi giorni siamo state a Kigali dove abbiamo sbrigato le pratiche burocratiche urgenti, dopodiché ci siamo dirette a Gisenyi - raccontano le tre volontarie - Siamo rimaste stupite dalla copiosa vegetazione presente in Rwanda che si dissocia dall'immaginario collettivo che si ha di solito dell'Africa. All'interno della diocesi di Nyundo – gemellata con quella di Frosinone–Veroli– Ferentino – collaboreremo con le parrocchie di Stella Maris, Muhato, Cora e Busasamana.
Nella parrocchia di Stella Maris ci affiancheremo a suor Clotilde e l'Abbè Eugen.
Qui in queste prime settimane ci siamo dedicate a un progetto di cucito rivolto alle ragazze madri e a ragazze con difficoltà economiche con l'obiettivo di renderle autonome ed emanciparle come donne.
A Muhato abbiamo conosciuto l'Abbè Teonest e l'Abbè Temistocle che ci hanno presentato il funzionamento della Caritas che si attua in tre aree: amore e misericordia, riguarda i bisogni urgenti e l'ascolto, la sanità e lo sviluppo.
A Cora ci sarà una nuova collaborazione con l'Abbè Epimaque che, avendo vissuto diversi anni in Italia, sarà un buon punto di riferimento per noi.
A Busasamana verrà aggiornato il progetto di campo destinato ai malati di Hiv sostenuto dall'associazione "AmiAfrica" per la coltivazione del piretro, repellente naturale per la zanzara della malaria, con l'Abbè Teddè e l'Abbè Charles.
In tutte le parrocchie si vorrebbe sviluppare un progetto di sostegno scolastico per un totale di quaranta bambini, simile a quello conclusosi a gennaio.
Quest'esperienza si prospetta positiva, entusiasmante, richiederà molto impegno, di sicuro ci farà crescere».
Le tre giovani volontarie, come detto, hanno svolto il corso di preparazione nella diocesi di Frosinone.
«Un ringraziamento particolare va a Claudio Bianchi della Caritas diocesana di Frosinone– Veroli–Ferentino - hanno concluso Monica, Chiara e Giulia - che ci ha aiutato nell'inserimento in questa nuova realtà».