Le strutture sanitarie della provincia di Frosinone potranno contare presto sul'assunzione di 57 infermieri. Lo annuncia il presidente del Consiglio Regionale Mauro Buschini, il quale  evidenzia come l'arrivo del nuovo personale sanitario potrà garantire «servizi di cura migliori per i nostri cittadini».

Le assunzioni, spiega Buschini, «rientrano nelle politiche messe in campo dalla Regione, che nell'ultimo anno ha stipulato circa 3.000 nuovi contratti a tempo indeterminato per tutte le strutture regionali superando così, ed è la prima volta nel Lazio, il numero di contratti cessati per pensionamento». Il rinforzo di 57 infermieri, prosegue il presidente dell'Assise regionale, segna «l'inversione di tendenza avviata per garantire ai cittadini una sanità efficace e più vicina alle reali esigenze delle persone». Inoltre, con l'uscita della Asl frusinate dal commissariamento, sempre a detta di Buschini, «si aprirà una fase di concreti investimenti: più medici, più personale nelle corsie, più reparti, attrezzature sempre più innovative».
Al punto che, come prevede l'esponente del Pd ciociaro, «una nuova stagione sarà finalmente possibile e la provincia di Frosinone reciterà un ruolo da protagonista».

Ma vediamo, nel dettaglio, da che cosa derivano le 57 nuove assunzioni di infermieri per la sanità del nostro territorio. L'Amministrazione Regionale, con la determina n°1259 del 12 febbraio scorso, ha autorizzato le Aziende Sanitarie Locali a utilizzare la graduatoria della Asl "Sant'Andrea" per i 258 vincitori del concorso, più ulteriori 782 unità valutate idonee, per un totale di 1.040 infermieri. Ne deriva che il Sistema Sanitario Regionale potrà contare, insieme ai vincitori del concorso, su altre 782 unità di idonei in graduatoria per l'anno in corso. Questo elenco «resterà in vigore per i prossimi 3 anni e verrà utilizzato per soddisfare il fabbisogno delle Asl», come specifica l'assessore regionale al ramo Alessio D'Amato.

«Si tratta di una delle più grandi procedure concorsuali per infermieri in Italia  - aggiunge l'assessore della Giunta Zingaretti - Ed è un intervento che rientra nelle nuove politiche per le risorse umane della nostra Regione. Un programma che ha visto, nell'ultimo anno, la stipula di 2.869 nuovi contratti a tempo indeterminato». Dunque, D'Amato può affermare con soddisfazione che, per la prima volta nel Lazio, il numero dei nuovi contratti a tempo indeterminato supera quello dei rapporti di lavoro cessati per pensionamento.

A livello di cifre, nel "report" illustrato dal responsabile regionale alla Sanità emerge che sono state autorizzate 244 unità infermieristiche per Roma; 99 unità per la provincia della Capitale; 68 per la provincia di Viterbo; 90 per la provincia di Rieti, 131 per la provincia di Latina e i citati 57 infermieri per la provincia di Frosinone. Altre unità infermieristiche andranno alle grandi strutture sanitarie della Capitale, con particolare riguardo per quelle specialistiche. Infatti, 100 nuove assunzioni sono previste all'Azienda ospedaliera "San Camillo"; 62 all'ospedale "San Giovanni"; 22 al Policlinico "Umberto I"; 30 all'Ifo Istituto Tumori "Regina Elena"; 21 al "Sant'Andrea"; 46 al Policlinico di Tor Vergata; 50 per l'Ares 118 e infine 20 infermieri amplieranno l'operatività dell'Inmi "Spallanzani", presidio contro le malattie infettive di cui si parla molto in questi giorni a causa dell'epidemia del "corona virus".
Pertanto, la Regione ha assegnato ala Sanità laziale una dotazione di personale ingente, che potrà migliorare l'efficienza del settore in tutte le province.