Controlli a pieno ritmo per la sicurezza delle gallerie autostradali in tutta Italia, secondo l'accordo siglato tra Società Autostrade e Ministero delle Infrastrutture.
Le attività di verifica in corso riguardano 587 tunnel sul territorio nazionale e vengono effettuate secondo i più accurati standard del settore, ovvero le linee guida del Cetu, "Centre d'Etudes des Tunnels" del Governo francese, impiegate per la sorveglianza del Traforo del Monte Bianco, utilizzando le più avanzate tecnologie oggi disponibili.

Nella rete sottoposta al monitoraggio, c'è anche la Direzione del Tronco autostradale di Cassino, con le sue 30 gallerie. La prima fase del piano di sorveglianza, avviata a gennaio, viene svolta da un consorzio di società esterne specializzate nell'analisi statica e dinamica delle infrastrutture.

Un pool formato dalla multinazionale "Bureau Veritas" e dalle imprese di ingegneria "Proger", "Tecno Lab", "Tecno-Piemonte". Le ispezioni sono state programmate partendo dalle gallerie più vecchie, realizzate prima degli anni 80, quindi costruite senza impermeabilizzazione. Questo step iniziale prevede una prima ispezione di tutti i fornici, usando piattaforme per esaminare nel dettaglio lo stato del calcestruzzo; la verifica delle canaline e l'ancoraggio degli impianti quali ventilatori, telecamere, portacavi.

Sulla base dei primi riscontri, se fosse necessario, verranno immediatamente effettuati i lavori di ripristino. Come annuncia la Società Autostrade, i controlli preliminari in tutte le gallerie si concluderanno entro la metà di marzo. L'importo complessivo investito dall'Aspi solo per le attività di sorveglianza dei tunnel è di circa 70 milioni di euro.