Dalle origini storiche del fenomeno fino agli ecoreati: parlare di mafia nelle scuola per sconfiggerla. Questo l'obiettivo dell'incontro che si è tenuto nell'auditorium dell'istituto di istruzione superiore "Medaglia d'Oro-Città di Cassino" organizzato dalla professoressa Paola Perillo nell'ambito di un progetto sull'educazione e sulla sensibilità ambientale che la scuola sta portando avanti da tempo.

In "cattedra", a parlare ai ragazzi delle classi quinte Carlo Cinque, 38 anni di Cassino, attualmente sostituto procuratore della Repubblica di Monza e precedentemente di quella di Agrigento. Un'occasione per affrontare il tema ambientale sotto un'altra prospettiva, con un approccio tecnico giuridico.  Una "lezione" particolare che ha visto molto coinvolti gli studenti che hanno anche presentato i loro lavori tra video e slide.

Il pm Cinque ha portato la sua esperienza fatta negli anni siciliani ha raccontato le origini storiche della mafia: «Inizialmente in Sicilia la mafia significava bellezza - ha spiegato agli studenti - Nasce nel sud Italia contemporaneamente all'Unità d'Italia a causa di alcuni fattori: analfabetismo delle popolazioni meridionali; assenza di infrastrutture strada e ferrovie; aumento della tassazione che aumenta il divario nord Sud. Dal punto di vista tecnico giuridico è una organizzazione criminale il cui fine è quello di accumulare ricchezza e potere sul territorio in cui è radicata e che controlla. Al contempo è un fenomeno socio-culturale espressione del territorio in cui vive».

Per poi vedere come questi personaggi agiscono: da come si entra in "Cosa Nostra", al rito della "Punciuta" fino al rispetto del codice d'onore e le sanzioni per chi trasgredisce.
Per poi parlare delle attività che arricchiscono "Cosa Nostra": dalle estorsioni, passando per la droga e l'usura, fino agli ecoreati come interrare rifiuti pericolosi. «Si tratta di incontri di supporto allo studio - ha affermato il dirigente scolastico Marcello Bianchi - È stata un'importante occasione di crescita per i ragazzi parlare di tematiche molto calde anche in questo territorio».