Novità per il Reddito di cittadinanza con la possibilità di integrare la domanda presentata. La panoramica effettuata dall'Adnkronos spiega che «dal 4 ottobre, informa l'Inps, i percettori di Reddito o Pensione di cittadinanza che hanno presentato la domanda nel marzo scorso, tramite un modello poi successivamente cambiato dal 2 aprile per effetto delle modifiche apportate dalla legge di conversione del dl, potranno integrare la domanda presentata. Nessuna nuova domanda, dunque, per mantenere l'erogazione del beneficio, ma una semplice integrazione delle dichiarazioni di responsabilità presentate in domanda prendendo anche atto delle informative aggiornate».

L'istituto di previdenza ricorda, inoltre, «come gli interessati siano stati comunque avvertiti di questa possibilità tramite i recapiti sms o e-mail da loro indicati nella domanda.
Ma solo per le domande aggiornate fino al 21 ottobre sarà possibile l'elaborazione nei tempi utili per la liquidazione della rata di Rdc/Pdc spettante per la mensilità di ottobre. Per chi effettuerà l'aggiornamento -spiega ancora Adnkronos- dopo il 21 ottobre la prestazione resterà sospesa sino all'acquisizione della dichiarazione».

Relativamente ai numeri del Rdc, al 4 settembre 2019 risultano pervenute all'Inps 1.460.463 domande di cui 960.007 sono accolte, 90.812 in lavorazione e 409.644 respinte o cancellate. La maggior parte dei benefici sono stati erogati a nuclei residenti nelle regioni del Sud e nelle Isole (55,6%), seguite dalle regioni del Nord (27,9%) e da quelle del Centro con 230.000 domande (16,4%). Delle 960.007 domande accolte, 842.787 riguardano nuclei percettori del Reddito di cittadinanza, con 2.214.911 di persone coinvolte, le restanti 117.220 sono nuclei percettori di Pensione di cittadinanza, con 13.512 persone coinvolte.