Qual è lo stato di salute delle strutture scolastiche? Gli ultimi dati disponibili dipingono un quadro poco confortante. Diversi gli screening effettuati. A partire dall'ultimo rapporto Legambiente (Ecosistema Scuola 2018) dove la situazione, a livello generale, viene definita preoccupante. Lo stesso evidenzia delle differenze di rilievo tra i territori.

Si legge: «Il patrimonio edilizio scolastico diffuso, al centro e nel settentrione è mediamente più controllato, sicuro e mantenuto di quello diffuso nel meridione e nelle isole». All'interno dell'indagine Legambiente stila la speciale graduatoria delle città capoluogo assegnando un punteggio in base ai risultati degli indicatori presi in esame: anagrafica e informazioni generali sugli edifici scolastici; certificazioni; sicurezza; investimenti e manutenzioni; servizi messi a disposizione delle istituzioni scolastiche e pratiche ecocompatibili; efficienza energetica e rinnovabili; rischio ambientale indoor e outdoor. Anche questa classifica evidenzia le differenze tra nord e sud. Domina Bolzano (92,80% di punti acquisiti), chiude Messina (22,39%).

E Frosinone? Si piazza nella zona destra della graduatoria con il 47,90% (57º posto). Un altro rapporto, elaborato dalla piattaforma Truenumbers con dati 2018 e fonte ministeriale, fa il punto sulle scuole a rischio per quel che concerne l'aspetto sismico. Anche in questo caso, si legge, che «i dati dimostrano che il gap nord-sud incombe anche sulla sicurezza delle scuole». La ricerca effettuata è di carattere provinciale.

Per quel che concerne Frosinone si registrano alcune criticità, ma a livello generale viaggia sopra la media nazionale. Lo studio mette in evidenza l'anno di costruzione. Quelli prima del 1946 rappresentano il 5,78% a fronte di una media nazionale del 12,70%, mentre quelli successivi al 1976 sono il 42,46% (media nazionale: 35,58%). Truenumbers, inoltre, dà il dettaglio sugli edifici costruiti con criteri antisismici sul totale delle scuole che insistono nelle zone a rischio basso, medio-alto e alto. Nel primo caso la percentuale per Frosinone è prossima allo zero (media italiana: 7,53%), nel secondo, invece, si attesta sul 39,53% (media: 20,47%). Nelle zone a rischio alto è del 28% (media: 25,09%).

Fornisce altri spunti il quadro che dipinge il rapporto 2018 sulla sicurezza delle scuole di Cittadinanzattiva. Qui si ipotizza a livello nazionale «la cifra di quindici/venti miliardi di euro per ristrutturare o ricostruire, almeno in parte, cominciando dai casi più urgenti, il nostro patrimonio edilizio scolastico». Evidenzia che, in Italia, sono stati registrati nell'anno 2017/2018 cinquanta episodi di crolli e di distacco di intonaco.
Duecentosei dall'a nno 2013. A livello regionale, dalla stessa indagine, emerge che il Lazio viaggia sotto la media nazionale per miglioramento e adeguamento sismico.