La fondazione istituto tecnico superiore meccatronico del Lazio è realtà. E ora c'è il bando, riservato a 28 diplomati degli istituti tecnici e professionali delle province di Frosinone e Latina, per far partire i primi corsi. Con lo slogan "Oggi impari domani lavori" sono state dunque aperte le iscrizioni.

A presentare il progetto, ieri nella sede di Unindustria Frosinone, sono intervenuti il presidente della fondazione Its Maurizio Stirpe, l'assessore regionale al Lavoro Claudio Di Berardino, la preside dell'istituto Galilei di Pontecorvo, dove si terranno i corsi, Lucia Cipriano, nonché il presidente della Provincia Antonio Pompeo e il prefetto di Frosinone Ignazio Portelli. Il prefetto si è detto un "intruso interessato" per poi evidenziare la necessità «di prendere di petto i problemi e portarli a soluzione». E ha rimarcato che «Unindustria dà un contributo fattivo al miglioramento della condizione della provincia».

Il presidente della Provincia Antonio Pompeo si è detto «orgoglioso di far parte, sin dall'inizio, di questo progetto. così ambizioso per il territorio. Ed è la testimonianza di quanto la Provincia sia importante per il territorio e va a sconfessare la riforma delle Province. La nostra provincia ha tante potenzialità, tante cose che non vanno e pure tante cose inespresse».
Quindi, dopo aver evidenziato la tempistica con la quale rapidamente si è reso possibile attuare il progetto (tema toccato anche dal vice presidente nazionale di Confindustria Maurizio Stirpe) e la condivisione della Regione, ha dichiarato: «La Provincia sta credendo molto nelle politiche attive del lavoro. Il rilancio non può prescindere dagli investimenti a partire dalla formazione del nostro capitale umano». Infine, ha voluto ricordare l'impegno della provincia in questo progetto da un punto di logistico.

Maurizio Stirpe, nella sua qualità di presidente della fondazione istituto tecnico superiore meccatronico e vice presidente nazionale di Unindustria, ha esordito così: «Oggi vengono a unirsi un punto di arrivo e un punto di partenza. Un punto di arrivo perché è stato autorizzato l'iter per la fondazione e un momento in cui vari attori si sono messi a un tavolo e invece di fare chiacchiere hanno fatto in modo che l'Its possa partire con i corsi. Non era un obiettivo scontato quando siamo partiti». Stirpe ha poi ricordato il ruolo avuto dai diversi attori, scuola, università (presente era anche il rettore di Cassino Giovanni Betta), Provincia, Regione e mondo imprenditoriale».

Stirpe ha illustrato le tre esigenze per le quali nasce l'istituto meccatronico. «Il mondo delle imprese fa fatica a trovare figure professionali che possano sostenere il processo di digitalizzazione del manifatturiero -ha aggiunto il vice presidente di Unindustria- Provare a mettere insieme il mondo del lavoro, l'università e la scuola che sono spesso compartimenti stagno e ciò determina la mancanza di figure professionali. Noi, purtroppo, abbiamo il triste primato degli under 35: un terzo di loro è in cerca di occupazione. La terza esigenza è un atto di generosità verso il territorio. Noi siamo figli di questi territori e su questi territori abbiamo un debito di riconoscenza».

Infine ha voluto ricordare che i 28 ragazzi che usciranno dal corso, ottenendo il diploma di tecnico superiore, «alla fine andranno a lavorare nelle aziende in modo stabile. Questo progetto è apripista, anche per altri settori e non solo per il meccatronico».