Ammonta a quasi 2 milioni di euro il finanziamento ottenuto dall'amministrazione Alfieri all'interno del fondo istituito dalla Legge di Stabilità 2015 per il "Piano Nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate": una somma cospicua, certificata dalle graduatorie del 2017, ratificata a Bologna nel febbraio 2018 con la firma delle convenzioni dei Comuni vincitori del bando e destinata a importanti interventi di recupero urbanistico e messa in sicurezza di larga parte del patrimonio architettonico pubblico di Paliano.


Risorse che tanto potrebbero fare per il futuro di Paliano ma che, purtroppo, non vengono ancora trasferite al Comune dall'attuale governo. In ragione di ciò, il sindaco Domenico Alfieri ha deciso di indirizzare una lettera di protesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, chiamando in causa anche l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, per risolvere una situazione di stallo che lede, giorno dopo giorno, i diritti della comunità palianese.

«A distanza di quasi due anni dalla vittoria del bando – ha dichiarato il sindaco Domenico Alfieri – ci vediamo negata l'erogazione di un finanziamento fondamentale per le sorti della nostra città, in grado di mettere in atto i lavori per la messa in sicurezza delle mura medievali, il recupero della Palestra Fuksas e del palazzo della ex-Pretura, dei giardini del Baluardo e del Mandamentale. Opere urgenti che non possono essere intralciate dal disinteresse, dalle lungaggini e dai rimandi insensati del governo centrale. Per Paliano – così come per i tanti Comuni vincitori ancora in attesa – è arrivato il momento di esigere il rispetto di quanto dovuto».