Accordo di programma sul Sin Bacino del fiume Sacco siglato tra Ministero e Regione Lazio e bonifiche: questi i delicati temi affrontati nel proficuo incontro che si è svolto fra gli amministratori e gli abitanti dello Scalo che sono stati informati dei finanziamenti di oltre sei milioni di euro destinati al comune di Ceprano. L'incontro si è svolto proprio nel quartiere dove sorge il primo ecomostro: le ex Industrie Olivieri dove sono stati rinvenuti interrati veleni che inevitabilmente hanno compromesso acque, terreni e aria.

Gli amministratori hanno incontrato i cittadini per discutere dell'importante finanziamento concesso al Comune per un importo complessivo di 6.317.856, 39 euro destinati alle bonifiche dei tre siti più inquinati e precisamente le ex industrie Olivieri, l'ex Europress e l'ex cartiera. Con la firma dell'accordo di programma tra Regione e Ministero si è passati alla fase operativa, sbloccando gli interventi sui cimiteri di veleni.

Ecomostri che segnano pesantemente il territorio e in particolare alcuni quartieri in cui si registrano malati e morti sospette. Presente all'incontro il circolo Legambiente di Anagni che ha sottolineato l'importanza della firma dell'accordo quadro per il Sin bacino del fiume Sacco, «risultato di un lavoro qualificato e competente grazie all'impegno di associazioni, amministrazioni, Regione Lazio e Mattm, ciascuno con diverse responsabilità e livelli di azione. L'importantissimo risultato ha sottolineato Legambiente è solo l'inizio di una lunga fase e riguarda la caratterizzazione e messa in sicurezza di terreni acque sotterranee, come previsto dalla vigente definizione di sito d'interesse nazionale per le bonifiche».

Sono intervenuti il sindaco Marco Galli e l'assessore all'ambiente Elisa Guerriero che hanno ricostruito ogni passaggio del complesso procedimento che ha portato all'importante risultato che fa sperare tutti i cepranesi in una risolutiva, seppure complessa, azione di bonifica. Lo Scalo e il centro con la cartiera e l'Europress sono minati da rifiuti interrati e amianto che giorno dopo giorno avvelenano i cittadini.