Entro il mese di maggio tornerà la sosta a pagamento con il ticket erogato dai parcometri e i controlli che verranno fatti dagli ausiliari dai 35 ausiliari del traffici che dopo oltre un anno (il loro ultimo giorno di lavoro è stato il 31 marzo del 2018) rientreranno in servizio. Al contempo sarà interrotta la vendita dei grattini che da novembre scorso sono disponibili in vari negozi e ad oggi regolano la sosta a pagamento con il controllo dei vigili urbani: a dir la verità non molto capillare, a causa delle poche risorse a disposizione.

Andiamo con ordine: la ditta romana publiparking si è aggiudicata la gara d'appalto in via provvisoria. Ora dovrà presentare ulteriore documentazione ed entro la settimana prossima, ovvero entro fine marzo a un anno esatto dall'uscita di scena della società campana Tmp ci dovrebbe essere l'aggiudicazione definitiva. Salvo ulteriori imprevisti nel mese di aprile si provvederà a installare i nuovi parcometri e, come previsto dal bando di gara, alla riassunzione di tutti e 35 gli ex ausiliari del traffici. C'è un "però", al momento, che preoccupa non poco i sindacati. E cioè che gli ausiliari vengono denominati "posteggiatori" e per Antonio Sessa della Cgil non è solo una questione di lessico. Potrebbe trasformarsi in una questione di soldi, in quanto sarebbero inquadrati con contratti inferiori a quelli che avevano con le precedenti ditte. «Non conosciamo ancora i motivi di questa diversa denominazione -dice Sessa- sospettiamo però un contratto di livello più basso. Non vorremmo trovare delle sorprese come l'anno scorso. In sede di trattativa valuteremo le condizioni del contratto che presenterà la ditta».

La publiparking gestirà il servizio per otto anni e il valore dell'appalto è stato stimato in 10 milioni e 400.000 euro: al Comune andranno 200.000 euro per la parte fissa e il 35% per la parte variabile, sulla somma d'incasso eccedente il milione di euro. Per i cassinati si prevede una stangata sulla sosta a pagamento con rincari soprattutto per quel che riguarda gli abbonamenti: nelle zone centrali il ticket passa da 1 euro l'ora a 1,20 euro e per l'intera giornata si arriva quindi a 12 euro. Il costo degli abbonamenti per i residenti e per chi ha esercizi commerciali o studi professionali nelle zone interessate dalle strisce blu sarà di 10 euro al mese (100 euro l'annuale). Avrà invece un costo di 15 euro al mese e 150 euro l'anno per i residenti delle zone limitrofe e non del centro di Cassino. Infine, per chi non risiede in città ma a Cassino ha un'attività lavorativa, il costo mensile dell'abbonamento è di 30 euro. Non ci sarà più come ora la distinzione tra gli stalli riservati agli abbonati e quelli per i ticket giornalieri: le strisce saranno solamente blu e in totale gli stalli a pagamento sono 2.058 compresi i 156 del multipiano e d i 100 del parcheggio interrato della stazione. Prima erano 1.870: ci saranno quindi circa 200 stalli in più a pagamento rispetto all'ultimo bando di gara.

Sede Inps, l'sos della Lega
A gestire tutto l'iter dell'aggiudicazione del bando sarà il commissario prefettizio Pietro Basile: lui dovrà gestire anche un'altra delicata questione, ovvero lo spostamento della sede dell'Inps.
E a tal proposito la Lega gli rivolge un appello: «A breve gli uffici Inps cambieranno sede, si trasferiranno dal centro della città in aperta campagna, con innegabili disguidi per tutti. Un danno per la città, un danno per il commercio, un danno per i dipendenti, un danno per gli utenti, un danno per una intera collettività. In tutto questo nessuno difende i dipendenti dell'Inps, nessuno difende gli utenti, nessuno capisce che danno si sta per abbattere sulla città, anche i sindacati tacciono. Un appello al commissario prefettizio ed agli uffici comunali, ma siamo certi che la documentazione urbanistica sia in regola? Siamo certi che i lavori effettuati all'interno siano compatibili con la destinazione ad uso artigianale e che non siano stati effettuati considerando lo stabile come ad uso direzionale? Qualcuno ha effettuato qualche sopralluogo per verificare? Spero che prima che sia troppo tardi qualcuno si ricordi di effettuare questi controlli, e non lamentarsi successivamente che sia sempre la Magistratura ad invadere il campo della politica».