Nel corso della trasmissione a "Porte Aperte" condotta da Alessio Porcu su Teleuniverso giovedì sera, il sindaco Alioska Baccarini ha chiarito alcuni aspetti che andranno a breve a riguardare il bando di gara per la privatizzazione della municipalizzata ATF, sgombrando anche il campo da notizie circolate in queste ore e che già avevano procurato allarme tra le organizzazioni sindacali. Il bando in riferimento sarà articolato sul presupposto che gli asset aziendali, (Terme, imbottigliamento e campo da golf) viaggeranno insieme. Quindi le voci circolate in queste ore sull'affidamento a terzi del solo campo da golf debbono ritenersi infondate, anche perché alla società alla quale era stato pensato di proporlo, in via esplorativa, non interessa.

Sulla gara complessiva quindi si avranno notizie più concrete a partire più o meno dalla metà di marzo prossimo, non appena superate alcune questioni tecniche. C'è una domanda però che nel corso della trasmissione è rimasta sospesa non solo riguardante sul futuro dell'acqua e asset, ma anche del futuro della città. Perché pensare di ottenere dal bando di gara il solo canone di affitto, che tra l'altro la Sinloc ha stimato intorno ai 900 mila euro annui, non risolverebbe i problemi del Comune, dell'offerta termale ed i mille problemi strutturali della città. Necessita quindi un piano strategico complessivo come da impegni assunti dalla maggioranza in campagna elettorale. «La Fonte Bonifacio VIII dovrà diventare un parco improntato sul benessere fisico integrato (inalazioni, fangoterapia, fitness, wellnes con offerta di servizi in campo medico estetico ecc. La Fonte Anticolana dovrà essere collegata con la Bonifacio VIII e dovrà restare uno spazio verde con annessi tutta una serie di servizi ludico sportivi, un orto botanico ed il restauro del Teatro delle Fonti». Questo quanto promesso ad una città intera. Se così è allora va posto in gara.