Scontro su un progetto milionario per realizzare una pista ciclabile in risposta ad un bando regionale. Da una parte il consigliere di minoranza Nello Di Giulio ha presentato un'interrogazione, manifestando dubbi. E dall'altra l'assessore allo sport Jessica Chiarelli che replica duramente. L'esponente di minoranza ha infatti chiesto chiarimenti sul progetto di una pista ciclabile di collegamento tra la Stazione Ferroviaria ed il Villaggio di San Bartolomeo, per una lunghezza di 1800 metri e per un costo di un milione e duecentomila euro di cui il 16,6% (200.000) a carico del bilancio comunale con accensione di mutuo alla cassa deposito e prestiti.«L'importanza delle somme impegnate - afferma Di Giulio - il costo di massima stimato per metro lineare, appare di gran lunga superiore ai "costi standard" pubblicati per opere similari e l'intera opera rientrerebbe all'interno del perimetro del sito di interesse nazionale». «Infine - sottolinea - il borgo San Bartolomeo e l'area della Stazione Ferroviaria necessitano tuttora, oltre la suddetta riqualificazione ambientale, di servizi pubblici sicuramente prioritari rispetto ad un collegamento ciclabile».

Non ha gradito l'intervento l'assessore allo sport Jessica Chiarelli. «In merito all'interrogazione presentata dal consigliere Di Giulio è opportuno fare precisazioni», questo l'inizio della sua risposta. «I fondi - prosegue la Chiarelli - sono stati richiesti in base ad una apposita legge regionale che finanzia la realizzazione di piste ciclabili. Quando si parla di denaro pubblico è sempre opportuno specificare la provenienza dei fondi e le finalità per i quali vengono richiesti. Così da non ingenerare nella cittadinanza il dubbio che il denaro erogato dalla regione Lazio ad hoc possa essere utilizzato per obiettivi diversi». «Relativamente alle scelte dell'amministrazione comunale - conclude l'assessore - è bene ricordare al consigliere Di Giulio che è lapalissiano che vengano effettuate da chi è stato scelto dai cittadini per governare la città. Chiedere oggi di rivedere il progetto è, quantomeno, risibile poiché sarebbe bastato rileggere il bando per comprendere che tutta la documentazione andava inoltrata alla Regione Lazio entro il 20 febbraio».ma.pi.