Lifting completo per il centro storico di Atina se vuole far parte a pieno titolo del club dei Borghi più Belli d'Italia.

Lo si evince dalla lettera che il presidente Fiorello Primi ha inviato al sindaco Adolfo Valente. In sostanza, la parte più antica del centro storico, quello interno alle mura cittadine, dovrà subire modifiche e sostituzioni; poi tutta una serie di opere di miglioramento dell'arredo urbano che terrà impegnata a lungo l'amministrazione vista la natura e la vastità degli interventi sollecitati nella lettera.
Ecco, in sintesi, quanto richiesto dal presidente Primi al sindaco Valente: redazione di un piano del colore e dell'arredo urbano per avere una certa omogeneità nella tinta dei prospetti dei palazzi del borgo antico; conformare a un unico tipo e modello i corpi illuminanti oggi presenti nel borgo antico, dove resistono lampioni installati tra gli anni Cinquanta e Sessanta, veri residuati storici che però, secondo i criteri dei Borghi più Belli d'Italia, sono elementi di detrazione da eliminare.

L'elenco delle "prescrizioni" prosegue indicando lo stato dell'acciottolato dal quale bisognerebbe estirpare erbe e licheni infestanti; quindi una progressiva eliminazione degli infissi anodizzati, la rimozione dell'insegna di plastica all'ingresso del borgo, la sostituzione dei cartelli di dimensioni più grande rispetto a quelli previsti per i centri storici e l'installazione della segnaletica di tipo turistico.
Per conlcudere con la richiesta di maggior peso da parte dell'organizzazione del prestigioso club dei Borghi più Belli d'Italia: eliminare il parcheggio in piazza Marconi che, se attuata, impone di dirottare le automobili in altre sedi, tema che da decenni non riesce a trovare soluzione.

Entro i prossimi ventiquattro mesi ci sarà un sopralluogo per verificare se è in atto il recupero del borgo.