«Signori colleghi sindaci, la Regione Lazio sta preparando il secondo incontro con i sindaci del versante laziale del Parco nazionale d'Abruzzo, ma a tutt'oggi nessuna proposta di chiarimento è stata formulata dai sindaci sull'istituzione dell'area contigua al parco».

Questa l'accusa del sindaco di Settefrati, Riccardo Frattaroli, preoccupato per lo scorrere delle settimane senza apprezzabili novità sul fronte area contigua per poi procedere a organizzare il calendario venatorio anche su quelle aree.

«Ho l'impressione che si stia perdendo tempo e a giugno salterà di nuovo l'apertura della caccia - riflette Frattaroli - L'articolo di Pasquale Ciacciarelli è fuori luogo in quanto la stessa Regione Lazio ha dichiarato che eventuali modifiche alla legge 394/91 (legge quadro aree protette) potranno essere proposte ma si andrà oltre la data di apertura della caccia», rimarca il sindaco di Settefrati che ci tiene a sottolineare che «in tutto questo non riguarda né l'area pre parco né l'area Patom».
Esattamente un mese fa, nella sede della XIV comunità montana di Atina, ci fu la prima riunione tra Regione, funzionari della Provincia di Frosinone e sindaci dei comuni del versante laziale del parco per discutere di aree contigue e caccia: devono essere costituite le aree contigue da istituire entro luglio così da non danneggiare oltre allevatori, cacciatori e i tanti operatori del commercio, della produzione e della ristorazione locale.

«In quell'occasione il funzionario della Regione invitò i Comuni a presentare istanze per dipanare dubbi o perplessità - ricorda Frattaroli - ma ancora nessuno lo ha fatto». Il secondo incontro tra la Regione e i sindaci del versante laziale del parco è in programma il 20 febbraio nella sede della comunità montana di Atina.